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Educazione civica a scuola: le linee guida

A partire dall’anno scolastico 2020/2021 questo insegnamento sarà obbligatorio, con almeno 33 ore annue dedicate

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L’educazione civica diventa materia obbligatoria di studi in tutti i gradi dell’istruzione, a cominciare dalla scuola dell’infanzia. Il ministero dell’Istruzione ha inviato il 23 giugno a tutte le scuole le Linee guida per l’insegnamento, un documento di facile consultazione grazie al quale i dirigenti e gli insegnanti potranno mettere in pratica le regole che entreranno in vigore dal prossimo settembre.

Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, infatti, la materia, trasversale agli altri insegnamenti, avrà un proprio voto, almeno 33 ore all’anno dedicate e ruoterà attorno a tre assi principali: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale.
“L’obiettivo è fare in modo che ragazze e ragazzi, fin da piccoli, possano imparare principi come il rispetto dell’altro e dell’ambiente che li circonda, utilizzino linguaggi e comportamenti appropriati quando sono sui social media o navigano in rete” ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che ha aggiunto: “Realizzare questo documento e inviarlo alle scuole è un atto non solo amministrativo, ma anche profondamente simbolico. L’avvio del nuovo anno scolastico non sarà solo il momento del ritorno in classe, ma anche l’inizio di un nuovo cammino per portare la scuola nel futuro, rendendola più moderna, sostenibile e ancora più inclusiva. Essenziale sarà anche la formazione degli insegnanti, una delle priorità su cui lavoreremo per l’avvio del nuovo anno scolastico”.

La ministra, nella lettera rivolta alla comunità scolastica parla di “grande alleanza con le Regioni e gli Enti locali, patti di comunità con le realtà presenti sul territorio”, per sottolineare l’importanza di creare una scuola rinnovata, di instaurare rapporti di integrazione e alleanza con il territorio.  L’obiettivo del ministero, così come riportato nella lettera, è quello di guidare il lavoro di organizzazione delle scuole sul territorio, indicando all’interno degli strumenti messi a disposizione un elenco di priorità, sulle quali ogni singola scuola creerà il proprio “vestito su misura”.

“La scuola, ancora più forte e consapevole della propria importanza e potenzialità dopo questo lockdown, può e deve ora fare un ulteriore scatto in avanti, con l’alleanza di tutti”, ha spiegato la ministra Azzolina.

L’approfondimento dei temi previsti dalla nuova materia dovrà iniziare fin dal primo ciclo di istruzione: durante la scuola dell’infanzia, bambini e bambine dovranno essere sensibilizzati, attraverso il gioco e le attività educative, su temi base come  la conoscenza e il rispetto delle differenze, la consapevolezza delle affinità, il concetto di salute e di benessere.

Lo studio della Costituzione prevede che gli studenti abbiano le basi per riflettere sui significati dei contenuti. Le leggi ordinarie, i regolamenti, le disposizioni organizzative, i comportamenti quotidiani delle organizzazioni e delle persone devono sempre trovare coerenza con la Carta, mattone fondamentale della convivenza e del patto sociale del nostro Paese. Gli studenti approfondiranno lo studio della nostra Costituzione e apprenderanno gli strumenti per conoscere i propri diritti e doveri, al fine di formare cittadini responsabili e attivi che partecipino alla vita sociale della comunità.

Lo sviluppo sostenibile, secondo pilastro su cui ruota l’insegnamento dell’educazione civica, prevede che gli studenti vengano formati sull’educazione ambientale e sulla conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio. In linea con quanto previsto dall’Agenda 2030 dell’Onu e dai 17 SDGs, ragazzi e ragazze apprenderanno nozioni sulla costruzione di ambienti di vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, primi fra tutti la salute, il benessere psico-fisico, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza tra soggetti, il lavoro dignitoso, un’istruzione di qualità, la tutela dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità. La sostenibilità entrerà, così, negli obiettivi di apprendimento.

Per quanto concerne la cittadinanza digitale, gli studenti acquisiranno le capacità di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali. Sviluppare queste capacità durante il ciclo scolastico consentirà a ragazze e ragazzi che utilizzano il web, da una parte di acquisire informazioni e competenze utili a migliorare questo nuovo modo di stare nel mondo, dall’altra li informerà dei rischi e delle insidie che l’ambiente digitale può nascondere, considerandone anche le possibili conseguenze.

Scarica le Linee guida

Leggi il decreto

La lettera della ministra Azzolina

 

di Tommaso Tautonico

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