Unicef,Ue,Ua: giovani vogliono partecipare a decisioni

Sondaggio #YourVoiceYourFuture in Africa e in Europa

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - La partecipazione al processo decisionale, l'istruzione di qualità, l'accesso a Internet e la crisi climatica sono tra le principali preoccupazioni dei bambini e dei giovani in Africa e in Europa: è quanto emerge dal rapporto #YourVoiceYourFuture, uno sforzo congiunto tra Unione Africana (UA), Unione Europea (UE) e Unicef che riunisce i risultati e le raccomandazioni di quattro sondaggi U-Report in Africa e in Europa. Comlessivamente 450.000 giovani tra i 14 e i 35 anni hanno espresso le loro opinioni su argomenti chiave che riguardano il loro futuro e sono rilevanti per il partenariato tra Africa ed Europa.
    Quasi la metà di tutti i giovani intervistati si sentono esclusi dai processi decisionali politici che riguardano le loro vite. Mentre la grande maggioranza dei giovani intervistati (91%) vorrebbe avere più voce in capitolo nelle decisioni politiche che influenzano la loro vita, il 48% si sente completamente escluso. Il principale ostacolo che citano (59%) è la mancanza di accesso ai politici.
    "I giovani hanno un posto legittimo al tavolo delle decisioni.
    Sono gli agenti del cambiamento che insieme a noi costruiscono oggi un domani migliore. Abbiamo bisogno di ascoltarli, ma non è tutto quello che dobbiamo fare. Dobbiamo coinvolgere e dare ai giovani la possibilità di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano la loro vita", ha dichiarato Jutta Urpilainen, Commissario europeo per i Partenariati Internazionali.
    I giovani delusi dalla politica tradizionale stanno trovando modi alternativi per coinvolgere e mobilitare i loro coetanei.
    Una grande maggioranza (88%) afferma di sentirsi responsabile di affrontare il cambiamento climatico, mentre il 71% vuole effettivamente giocare un ruolo nella transizione verde. Circa il 65% degli intervistati afferma di essere attivo in una rete o organizzazione giovanile nella propria comunità.
    "Ora più che mai, è chiaro che i giovani sono parte integrante della ripresa, del progresso e della sostenibilità di questo mondo", ha dichiarato Sarah Anyang Agbor, Commissario AU per le risorse umane, le scienze e la tecnologia.
    . Con la campagna #YourVoiceYourFuture e i quattro sondaggi U-Report, l'Unione europea e l'Unione africana hanno unito le forze per esplorare nuovi modi per coinvolgere i giovani, per fornire informazioni per la definizione delle politiche, creare interesse sulle questioni giovanili e avvicinare i giovani e i responsabili delle decisioni in entrambi i continenti. I risultati della campagna ispireranno l'agenda del Vertice della gioventù Africa-Europa 2021, e alla fine confluiranno nel prossimo Vertice UA-UE dei capi di Stato e di governo.
    "Quando i bambini e i giovani parlano, il mondo dovrebbe ascoltare", ha dichiarato Charlotte Petri Gornitzka, Vice direttore generale dell'Unicef.
    Tra i risultati del rapporto: i giovani trovano che i finanziamenti inadeguati per l'istruzione (43%) e la sua scarsa qualità (17%) siano grandi barriere per reimmaginare un futuro migliore per loro;· il 75% dei giovani affronta barriere per accedere a Internet per l'alto costo del traffico dati (38%), l'impossibilità di permettersi dispositivi internet (29%) e la mancanza di elettricità (40%); il 38% dei giovani ha raccomandato di creare più posti di lavoro dignitosi nel settore agricolo. (ANSA).
   

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