Artico invaso da fibre sintetiche, colpa del bucato

73% da tessuti, pari a 92% microplastiche

Redazione ANSA ROMA

(di Monica Nardone) (ANSA) - ROMA, 15 GEN - L'Artico è invaso dalle fibre sintetiche ed è 'colpa' del bucato: costituiscono il 92% delle microplastiche trovate nelle acque di superficie e, di queste, il 73% sono fatte di poliestere, materiale usato nei tessuti sintetici, che lo liberano quando vengono lavati. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, si deve ai ricercatori coordinati da Peter Ross, della canadese Ocean Wise Conservation Association, a Vancouver.
    Il dato, osservano gli autori della ricerca, indica che i tessuti sintetici, attraverso il bucato e lo scarico delle acque reflue, possono avere un ruolo importante nella contaminazione degli oceani. "Il bucato - scrivono nello studio - si sta rivelando un canale potenzialmente importante per il rilascio di microfibre nelle acque. Noi recentemente abbiamo stimato che un singolo capo di abbigliamento può rilasciare milioni di fibre durante un tipico lavaggio domestico".
    In generale tutte le microplastiche sono fonte di preoccupazione, avendo raggiunto i confini più remoti del mondo, dall'Himalaya alle profondità oceaniche.
    Microplastiche erano già state individuate nell'Artico, sulla banchisa, nell'acqua di mare e nei sedimenti del fondo marino.
    Tuttavia, restavano dubbi sulla loro distribuzione, sulle fonti e sull'entità della contaminazione. Per avere una stima delle dimensioni dell'inquinamento da microplastica nell'Artico, i ricercatori hanno analizzato campioni d'acqua raccolti fino a 8 metri sotto la superficie in 71 stazioni nell'Artico europeo e nordamericano durante una campagna oceanografica condotta nel 2016.
    Inoltre, sono stati analizzati campioni raccolti fino a una profondità di 1.015 metri in 6 siti nel Mare di Beaufort, a nord delle coste dell'Alaska.
    Dall'analisi è emersa la presenza, in media, di circa 40 particelle di microplastiche per metro cubo d'acqua. Le fibre sintetiche, e in particolare il poliestere, costituiscono la maggior parte (il 92%) delle microplastiche trovate nei campioni. Inoltre, sono state osservate quasi tre volte più particelle di microplastica nell'Artico orientale rispetto a quello occidentale, e ciò suggerisce che nuove fibre di poliestere vengano trasportate nell'Oceano Artico orientale dalle correnti dell'Atlantico. (ANSA).
   

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