La sfida delle città post-coronavirus: ‘healthy cities’ e ‘over tourism’

Studiosi, amministratori e imprenditori a confronto in un webinar da Roma

Martino Iannone

La pandemia sta trasformando il linguaggio e, per il futuro prossimo delle città, le nuove sfide si chiamano "healthy cities" ovvero città sane e "superare l’over tourism", ovvero l’eccessiva concentrazione di viaggiatori nei centri storici delle città d’arte per determinati periodi dell’anno. L’idea di base è di riuscire a ri-programmare stili di vita e abitudini, abbassare i livelli di smog, rendere più efficiente la sanità locale, trovare alternative al trasporto pubblico e privato, accelerare sull’ambiente e migliorare il ciclo dei rifiuti, vivere in ambienti più puliti e a misura d’uomo, implementare al massimo il rapporto città-campagna.

Questi e altri temi legati all’economia circolare sono stati affrontati durante un webinar con base a Roma presso il laboratorio urbano Club Lounge Italia diretto da Massimo Castellano, sul tema “La salute delle città attraverso l'economia circolare dell'ambiente. Dalle Smart city alle Eco city, fino alle Healthy cities’.

Il tema della transizioni tra modelli di city è stato toccato, in particolare, da Antonio Speranza, vice presidente della Società italiana per il progresso delle scienze (Sips) e Project Manager di “Smart & Clean Eur”. “Si tratta di una discussione – ha detto Speranza - già avviata ufficialmente in ambito Cnr lo scorso mese di dicembre evolvendo verso una visione che integri gli epocali recenti sviluppi legati alla pandemia”. Questa evoluzione delle città, per la transizione dettata dalla crisi pandemica, da ecologiche a sane, dovrà avvenire attraverso la riorganizzazione dei processi di economia cittadina e l’integrazione di esperienze legate anche alla gestione dei rifiuti solidi urbani, al turismo, alla formazione, alle economie circolari per l’ambiente, agli acceleratori di sviluppo sostenibile e rigenerazione urbana per le Governance locali.

Sul tema dell’over tourism è intervenuto Armando Montanari, docente di Scienza del turismo a La Sapienza di Roma e vice presidente della start up Sara Envimob. “Fino alla fine del 2019 - ha sottolineato - la stessa crisi del settore era determinato da questo fenomeno nelle aree storiche di Roma e della necessità di una politica di riequilibrio a favore di aree ricche di Beni naturali e culturali ma poco organizzate in termini di offerta turistica. A partire dai cambiamenti indotti dalle politiche di contenimento del Corona Virus si prevede che i fenomeni di overtourism verranno ridimensionati mentre dovrà in ogni caso essere riorganizzata l'offerta turistica a favore di flussi turistici locali e nazionali. Lo strumento del rilancio dovrà essere una maggiore attenzione alle tematiche ambientali e alla riduzione del consumo delle risorse aria, acqua, suolo e della produzione dei rifiuti”.

“Questo talk on line - ha detto in particolare il promotore del webinar Federico Orlando di Remunero, una start up che studia per le realtà territoriali modelli di risparmio per famiglie e imprese dei costi della Tari - è nato come confronto qualificato e di aggiornamento dal quale sono emerse una serie di attività, proposte e progetti di rilievo che riguardano appunto l’ambiente, il turismo e il mondo della formazione, in un’ottica di sostegno e di rilancio dei sistemi socio-economici territoriali”

Al webinar, introdotto dall’autrice Rossana Tosto, hanno partecipato anche Marietta Tidei (consigliera della Regione Lazio e presidente della commissione Sviluppo economico e attività produttive, Giuseppe Catania (sindaco del comune di Mussomeli in provincia di Caltanissetta), Luciano Ridolfi (assessore alle Attività economiche e produttive del Comune di Cerveteri), Alessandro Belli (consigliere e presidente della commissione Bilancio del Comune di Pistoia), Sandro Polci (membro della presidenza del Comitato scientifico nazionale Lega Ambiente e direttore artistico del Festival europeo delle Vie Francigene), Mariano Mariani (direttore del Parco naturale di Porto Conte di Alghero) e Laura Castellani (responsabile didattico Its Si Fondazione Istituto tecnico superiore per il marketing e l'internazionalizzazione d'Impresa).

( martino.iannone@ansa.it )

 

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