Torna Festival dello Sviluppo Sostenibile, "E' ora di agire"

Tra le novità di questa edizione è poi "Voci sul futuro", 10 Forum dell'ANSA

Redazione ANSA ROMA

"Sostenibilità. È ora di agire". Sono queste le parole d'ordine del Festival dello sviluppo sostenibile, che torna con oltre 300 eventi in programma fino all'8 ottobre. Centinaia di eventi sul territorio nazionale, nel mondo e on line affronteranno temi cruciali per il futuro dell'Italia e fare il punto sul cammino verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

  
Il Festival ha una "casa" presso il museo Macro, da dove vengono trasmessi quasi tutti gli eventi nazionali. Inoltre per tener conto anche delle esperienze che stanno maturando in altri Paesi, il Festival 2020, grazie alla collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) e la rete delle sedi diplomatiche, si estende anche al resto del mondo con una serie di eventi realizzati con il coinvolgimento delle ambasciate e degli enti pubblici e privati italiani che operano all'estero. 

Una novità di questa edizione è poi "Voci sul futuro", 10 Forum dell'ANSA, con dialoghi con ospiti ed esperti italiani ed internazionali sul futuro dei sistemi economici e politici, del lavoro e della società, delle città e dell'innovazione. Tra le iniziative anche cartoni animati per i più piccoli, corsi di e-learning sulle opportunità della sostenibilità per le imprese, premi, un concerto jazz di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, un festival di cortometraggi, Ted conference, il nuovo programma Rai Newton Speciale Sostenibilità, incontri letterari e luci d'autore che illumineranno con la ghiera dei 17 SDGs della Mole Antonelliana a Torino e della Piramide Cestia a Roma. "È il momento di raccogliere le migliori energie del Paese per ripartire nel segno della sostenibilità", dichiara il presidente dell'Asvis, Pierluigi Stefanini. "L'emergenza sanitaria - sottolinea - ha creato una crisi economica senza precedenti, che obbliga l'Italia e il mondo a riflettere su quale futuro vogliamo".

"La crisi ci offre l'irripetibile l'opportunità di scegliere un nuovo modello di sviluppo sostenibile per abbandonare quello che sta portando ad un punto di rottura gli attuali sistemi socioeconomici di fronte alla crisi climatica e la distruzione degli ecosistemi", aggiunge il Portavoce dell'Asvis, Enrico Giovannini. "Il Festival - dice Giovannini - che ha assunto forte centralità nel dibattito pubblico, raccoglierà idee e proposte per progettare la transizione verso un nuovo paradigma, che sia giusto e inclusivo e che si basi sul principio di giustizia intergenerazionale. Spingere i decisori a creare un piano strategico per la ripresa e il futuro del Paese e dare voce ai giovani coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano, sono i due pilastri fondamentali di questa edizione del Festival".

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