Musica, con Bideri spartiti cantano

In vinile capolavoro dimenticato Vincenzo Russo 'Fronn' 'e rose'

(ANSA) - NAPOLI, 14 DIC - Un 45 giri che rilancia un capolavoro dimenticato di Vincenzo Russo e avvia un importante progetto di recupero del patrimonio musicale napoletano. E' 'Fronn' 'e rose' il primo spartito del vasto fondo documentaristico della Fondazione Bideri che torna a cantare dopo un secolo di oblio.Stampato su vinile con etichetta Gennarelli Bideri, il brano è interpretato da Francesca Fariello nel rispetto del cantopiano pubblicato nella Piedigrotta Orpheus 1902 con il solo accompagnamento di Antonio Gillo. "Questo 45 giri dà un nuovo senso al processo di digitalizzazione del nostro patrimonio avviato nel lontano 2002" spiega Ferdinando Bideri, presidente della Fondazione - Dopo averli mostrati al pubblico con mostre multimediali, abbiamo iniziato a rimaterializzare i nostri spartiti facendoli diventare nuovamente canzoni".Del tutto innovativa l'esperienza di fruizione proposta al pubblico: il 45 giri può essere ascoltato con il giradischi, ma anche via smartphone scansionando i QR code. In pratica, è un disco che suona anche senza l'ausilio di piatto e puntina." E' stato concepito in chiave phygital - racconta Antonio De Guglielmo, ideatore e coordinatore del progetto - Abbiamo combinato l'emozionalità tattile e visiva del vinile con la funzionalità dell'ascolto digitale: un mix che consente di avvicinare più facilmente le nuove generazioni alla canzone napoletana". Da un punto di vista artistico, la scelta di registrare' Fronn' 'e rose' è stata fatta al termine di un approfondito lavoro di ricerca, testuale e musicale, sul repertorio di Vincenzo Russo presente negli archivi della Fondazione Bideri. "Consultare gli archivi della Fondazione Bideri è stato come cercare preziosi reperti archeologici in una città musicale sepolta dal tempo" racconta Francesca Fariello- L'attenzione si è fermata su Fronn' 'e rose per la delicatezza dei versi e la forza espressiva delle immagini evocate. Una canzone che può considerarsi un paradigma della poetica di Vincenzino Russo, quasi quanto 'I' te vurria vasà'". L''altro brano contenuto nel 45 giri è 'O sole mio in versione per piano e voce che ha ripreso il cantopiano pubblicato, per la prima volta, nell'agosto del 1898. La sua incisione su vinile fa da battistrada al rilancio di altri due brani di Giovanni Capurro, l'autore dei versi. Due canzoni ormai sconosciute che saranno pubblicate il prossimo 18 gennaio in occasione del centenario della sua nascita.
   

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