Incendi: Cams prevede roghi di forte intensità nell'Artico

Primavera calda e fonti di calore anomale li potrabbero favorire

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 27 MAG - Le avvisaglie - una primavera insolitamente calda e fonti di calore anomale rilevate dal satellite - ci sono tutte per lo sviluppo nelle prossime settimane di incendi di forte intensità nell'Artico. La previsione è degli scienziati del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (Cams), implementato dal Centro europeo per le previsioni metereologiche a medio termine (Ecmwf) per conto dell'Unione Europea. Mentre la stagione degli incendi boreali è in corso nell'emisfero settentrionale, gli esperti del Cams stanno monitorando l'attività del Circolo Polare Artico a seguito del rilevamento di focolai attivi individuati grazie alle immagini satellitari. Cams e altri esperti stanno valutando la possibilità di incendi già esistenti nell'Artico, ipotesi che - data l'assenza di misurazioni sul suolo - non è ancora stata confermata. A seguito degli incendi senza precedenti che si sono sviluppati lo scorso anno in alcune aree dell'emisfero settentrionale, gli scienziati di Cams hanno effettuato un monitoraggio della situazione nel 2020 degli incendi del Circolo Polare Artico attraverso il Global Fire Assimilation System (Gfas). Le recenti osservazioni mostrano segni di focali d'incendio "abbastanza tipici" per questa regione che, secondo le stime climatologiche del periodo 2003-2019, dovrebbero aumentare nelle prossime settimane. Il rischio di incendi può essere aggravato da condizioni climatiche insolitamente calde e secche; nei mesi di marzo e di aprile di quest'anno in Europa sono state registrate temperature record. Copernicus Climate Change Service (C3s), anch'esso implementato dall'Ecmwf, ha evidenziato che le temperature del mese di aprile 2020 sono state superiori alla media in Groenlandia settentrionale e nella zona costiera centrale, oltre che in buona parte della Siberia.

(ANSA).

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