A Castel del Giudice nasce museo-giardino dei meli antichi

Piccolo borgo in Molise avvia arnie didattiche e birra agricola

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 17 AGO - L'arca di Noè di tutte le mele tipiche dell'Abruzzo e del Molise trova sede a Castel del Giudice, piccolo borgo montano della provincia di Isernia. Circa settanta varietà di mele vintage dell'Alto Sangro molisano e abruzzese, perlopiù dimenticate o prodotte in pochissimi esemplari e quindi destinate all'autoconsumo e ai mercati locali, restano in dote al "Giardino dei meli antichi" per volontà di Ermanno D'Andrea, molisano Doc e uno dei maestri italiani della componentistica meccanica di alta precisione, che, insieme al pluripremiato sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile, ha fatto di questo angolo dell'Alto Molise un modello di successo della Green economy e dell'agricoltura biologica.

Dopo il minuzioso recupero architettonico di edifici rurali che ha dato vita all'albergo diffuso di Borgotufi, che sta registrando il tutto esaurito fino a metà settembre, e l'apertura di un secondo stabilimento dell'azienda meccanica di famiglia, D'Andrea ha messo anche le vesti di imprenditore agricolo costituendo la Melise Bio che produce quattro varietà tipiche di mele destinate al mercato locale per poi creare il giardino-museo con tutto il patrimonio di biodiversità in questi terreni ai piedi del Parco della Majella. "La diversità biologica e genetica - sottolinea - costituisce una riserva di geni da utlizzare nei programmi di miglioramento e di adattamento colturale ai cambiamenti climatici in atto. L'Alto Molise, per l'integrità di buona parte del suo territorio, è provvisto di un inestimabile patrimonio arboreo, sia spontaneo che coltivato da tempi remoti. Oggi questi "monumenti naturali", spesso sopraffatti dalla moda consumistica che omologa le scelte di acquisto, sono ignorati nella dieta umana e rischiano l'estinzione. Il Giardino dei Meli, realizzato dal Comune di Castel del Giudice e dalla società Melise con la consulenza dell'associazione Arca Sannita, ha come obiettivo - precisa - la conservazione del materiale genetico e la divulgazione e valorizzazione di ogni uso del frutto, per renderlo al passo con le esigenze di impresa e dei moderni stili alimentari".

Divulgative sono anche una dozzina di arnie didattiche, limitrofe al museo-giardino dei meli, dove, come raccontato dal sindaco Gentile, sono stati formati una trentina di giovani aspiranti apicoltori che ora riceveranno sostegno e consigli per l'accesso al credito, così come nella logistica e assistenza tecnica per la produzione di miele. Inoltre, è imminente il debutto di "Malto Lento ", birra agricola dell'Alto Molise con parte del luppolo autoprodotto e utilizzo di malto esclusivamente Made In Molise. Una varietà selezionata diventerà la "Birra del Borgotufi". (ANSA).

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