Ecobonus: FareAmbiente con Enel, opportunità per il Paese

Da Sisma a Superbonus 110%, sì a proroghe e no alla burocrazia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 27 NOV - Fondamentali per la riqualificazione energetica e volano di sviluppo sostenibile e di ripresa ma non solo, strumenti efficaci per la messa in sicurezza sismica del patrimonio immobiliare. Di 'Ecobonus e Sismabonus 110%' se ne è parlato all'incontro online organizzato da FareAmbiente in collaborazione con Enel.

Bene la richiesta di prorogare la misura oltre la scadenza prevista del 31 dicembre 2021, ma anche, è stato sottolineato, necessario snellire gli adempimenti buriocratici per la completa applicazione della misura.

In particolare per il responsabile Business-to-Government e ViviMeglio, Enel X Italia, Emanuele Ranieri "lo strumento del Superbonus sta già rivelando la sua efficacia nel favorire la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica del patrimonio immobiliare del nostro Paese". Per questo si auspica che "la misura possa essere prorogata ed estesa ad ulteriori beneficiari".

"La volontà di proroga c'è", afferma il deputato di M5s, Luca Sut (commissione Attività produttive della Camera) che "il Superbonus 110% è di importanza cruciale per una ripresa economica che trovi il suo fulcro nell'edilizia, per il contenimento delle emissioni, il risparmio energetico e la sicurezza degli immobili del nostro Paese. I feedback che riceviamo - dice - sono sicuramente di apprezzamento per queste misure. Basti pensare all'aumento delle nuove imprese di settore, nate negli ultimi mesi per impulso del Superbonus".

Mentre il senatore Paolo Arrigoni (Lega - Questore del Senato e Commissione Ambiente) evidenzia che "se fosse confermato il numero di 193 interventi presentati e ammessi al Superbonus dal mese di maggio, comunicato dal ministro Patuanelli, allora si certificherebbe che l'unico risultato ottenuto con questo meccanismo, ad oggi, è stato quello di bloccare il settore edilizio. Serve prorogare con urgenza la misura, semplificarla ed estendere la platea dei beneficiari". Infine il deputato della Lega Ugo Parolo (presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria) ribadisce che, nonostante vi siano alcune questioni da risolvere il provvedimento rappresenta il "passaggio più importante del decreto rilancio" quindi "una misura fondamentale in quanto consente una maggiore crescita, più occupazione e incide nell'indotto di circa 27 miliardi".

"Avere cura della casa comune - dice il presidente di FareAmbiente, Vincenzo Pepe - è un comportamento che deve divenire quotidiano". "Vorremmo inoltre - aggiunge - che anche la società civile sia coinvolta nelle scelte di determinazione del Recovery Fund perché serve anche il suo contributo". Da qui il via a seminari informativi attraverso le sezioni di Fareambiente sul territorio nazionale.

All'incontro sono intervenuti inoltre i deputati Carlo Giacometto (Fi- Commissione Finanze della Camera), Raphael Raduzzi (M5s - Commissione Bilancio della Camera) e Alberto Zolezzi (M5s - Commissione Ambiente della Camera) e il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi che sottolinea il no a una norma a tempo e la necessità di trasformare il Superbonus 110% in provvedimento "strutturale".

(ANSA).

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