Scuola: appalti, 16 mila posti a rischio

Ma oltre 11 mila verranno riassunti. Le imprese, non basteranno

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 13 NOV - "Chiediamo al più presto l'apertura di un tavolo istituzionale. Il Governo convochi le parti datoriali: le nostre imprese sono pronte al confronto per trovare una soluzione, ed evitare un vero e proprio salto nel buio ai lavoratori e le loro famiglie. Fermare gli appalti nelle scuole è anacronistico, dannoso per le imprese, per il mondo scolastico e per i lavoratori". Lo hanno detto oggi i vertici di ANIP-Confindustria, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi.
    L'iniziativa unitaria è servita a spiegare le ragioni della contrarietà al provvedimento che, come prima conseguenza, vedrà 16mila procedure di licenziamento a fronte di 11263 unità che verranno riassunte, secondo il Miur, da gennaio 2020. Numero palesemente insufficiente - per i relatori di oggi - a coprire il fabbisogno di oltre 30mila plessi scolastici in Italia.(ANSA).
   

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