Scuola,Cisl e Comuni aprono a Draghi su calendario

Ma prof e studenti contrari. Proteste in Campania e in Puglia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - La Cisl con Annamaria Furlan apre all'ipotesi di prolungare il calendario scolastico. Se sarà necessario "la Cisl darà la disponibilità, ma la necessità va valutata bene rispetto a chi e al come perché la scuola in questi mesi ha continuato a lavorare", ha detto la segretaria generale della Cisl. "E' un argomento da attivare attraverso un confronto. Può esservi questa necessità - ha precisato - ma va individuata bene rispetto al chi e al come". Un'ampia apertura al premier incaricato è arrivata anche dal presidente dell'Anci, Antonio Decaro, che oggi con Upi e Regioni ha incontrato l'ex numero uno della Bce. "Abbiamo dato la disponibilità dei nostri centri estivi per dare modo di recuperare il gap" della formazione scolastica avvenuto a causa della pandemia con la chiusura delle scuole e la dad e dare così "ai ragazzi un 'ristoro educativo'", ha spiegato al termine dell'incontro. I comuni non sono direttamente coinvolti nella questione dell' allungamento del calendario ma già la scorsa estate hanno dato un contributo importante nell' organizzazione dei centri estivi per la fascia 3-14 anni. L'ipotesi di prolungare le lezioni in estate lascia però perplesse gran parte delle sigle sindacali, così come i diretti interessati, docenti e studenti. Due diversi sondaggi - uno di Orizzonte Scuola uno di Skuola.net - hanno testimoniato che i professori sono nettamente contrari a prolungare le lezioni fino a fine giugno (oltre 11 mila su una platea di 13 mila) e dello stesso avviso sono i ragazzi: 8 su 10 non vogliono che le lezioni durino più a lungo e sarebbero pronti, al limite, a rinunciare a qualche giorno di vacanza durante le prossime festività di Pasqua. Intanto tra cinque giorni riprenderanno il via le prove scritte del concorso straordinario per gli insegnanti, interrotte a novembre, "ma dal ministero dell'Istruzione non è ancora arrivata alcuna indicazione in merito all'obbligo per i partecipanti di presentarsi con il referto del tampone effettuato nelle 48 ore precedenti: lasciare allo sbando migliaia e migliaia di docenti è inaudito", accusa Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli Insegnanti. La Uil scuola con Pino Turi, invece, giudica "inopportuna" - essendo il governo dimissionario - la convocazione di una riunione sindacale, da parte del ministero dell'Istruzione, per affrontare i temi della mobilità del personale che coinvolge, ogni anno, centinaia di migliaia di lavoratori della scuola. E in Campania continua a rimanere tesa la situazione sul fronte scuola. "La chiusura degli istituti non può continuare a essere la sola misura di contenimento del Covid 19 in Campania. Non è possibile che l'unico diritto compromesso sia, ancora una volta, quello all'istruzione", affermano le famiglie No Dad. Mentre il sindaco di Napoli Luigi De Magistris evidenzia "l'incongruenza, l'inadeguatezza e l'assenza di programmazione e di capacità della Regione Campania che in Europa ha raggiunto la triste maglia nera per essere stata l'ultima a riaprire le scuole a settembre e la prima a richiuderle". Ieri il governatore De Luca ha espresso la necessità che la didattica in presenza vada sospesa in tutte le scuole, dalle elementari alle superiori, visto l'incremento dei contagi. Tensioni anche in Puglia, dove tutte le sigle sindacali della scuola hanno proclamato uno sciopero di un'ora, la prima di lezione di lunedì 22 febbraio, per protestare contro l'ennesima ordinanza regionale che lascia alle famiglie la libertà di scelta sulla frequenza in presenza. Proprio nel barese è morta oggi di Covid una insegnante di sostegno di 44 anni. (ANSA).
   

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