Mercato Germania, in novembre il Diesel continua a crescere

Successo suv traina totale +9,7%, ma per 2020 atteso calo 2-6%

Redazione ANSA ROMA

Due elementi 'forti' stanno caratterizzando l'andamento del mercato automobilistico in Germania: la previsione di un calo generalizzato delle vendite nel prossimo anno e la costante crescita delle vendite dei modelli alimentati a gasolio, segnale del superamento delle 'barriere' psicologiche legate al Dieselgate. Come riferisce il sito specializzato Autoactu sulla base delle statistiche e delle dichiarazioni del associazione tedesca degli importatori auto (VDIK), il mese di novembre ha fatto segnare un progresso del 9,7% in novembre con 299.127 immatricolazioni, che riportano però le vendite ai livelli del novembre 2017. Su base 11 mesi il totale è di 3,324 milioni di immatricolazioni, con una crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. Ma le previsioni - confermate dagli analisti di C-Ways - sono di una inversione di tendenza nel 2020, con un calo delle vendite del 2% che potrebbe aggravarsi fino al 6% secondo una visione ancora più negativa della VDIK.

Dopo il balzo di ottobre (+9,7%) anche in novembre prosegue l'andamento positivo dei Diesel (+1,9%) facendo crescere la quota complessiva al 31,6% del mix. Gli addetti ai lavori sottolineano al riguardo la prospettiva che possa essere abbassata la media delle emissioni di CO2 - che sono notoriamente più basse nei motori alimentati a gasolio - arrivata a 155,5 g/km per le vendite del mese. Scendono in Germania le vendite di modelli di segmento A (- 18,5%) e incredibilmente anche quelle delle grandi berline di lusso (-17%). Crescono del 9% le immatricolazioni di modelli elettrici che arrivano però solo all'1,6% del mix, contro il 6,6% delle ibride e il 2,1% delle ibride plug-in. I grandi numeri in Germania arrivano, e non è una novità, dai suv che sono cresciuti del 30% in novembre (sono il 33,6% del mix) anche a discapito dalle berline compatte - come la Golf - che sono scese dell'1,9% e rappresentano il 20,2% del mercato totale.

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