Scomparso Roberto Angiolini, anima della scuderia Jolly Club

Ha scoperto tanti grandi campioni e fatto correre Alfa e Lancia

Redazione ANSA

Per complicanze da coronavirus si è spento nella sera di sabato Roberto Angiolini, animatore del Jolly Club - la più celebre e importante scuderia privata italiana - che dal 1967 in poi che ha lanciato piloti del calibro di Carlos Sainz, Miki Biasion, Didier Auriol, Franco Cunico, Alex Fiorio, Dario Cerrato ed ha, di fatto, fatto conoscere e crescere la specialità dei rally in Italia. Figlio 'd'arte', perché il padre Mario e la madre Renata coltivavano fin dal dopoguerra la passione per i motori ed erano impegnati nelle gare tutti i weekend, Roberto Angiolini lascio il volante - era un promettente pilota - e prese le redini del Jolly Club (fondato nel 1957) dopo la scomparsa del padre.

Con una inedita e moderna modalità di gestione, fece crescere rapidamente il Jolly Club stringendo accordi con Lancia e Alfa Romeo per affiancare alle attività ufficiali un vero plotone di piloti privati e di nuovi talenti. Così, a partire dai debutti agonistici delle Lancia Flavia e Fulvia e delle Alfa Giulia, le iniziative del Jolly Club nel rally e nel campionato turismo permisero a molti 'debuttanti' di mettersi in luce e diventare rapidamente professionisti. La scuderia dava un importante sostegno ai privati, con importanti sconti per auto, gomme e ricambi, con premi in denaro e soprattutto con un inedito supporto nelle gare (il Jolly fu il primo a realizzare furgoni specifici per l'assistenza, con attrezzature e generatori a bordo).

Ma da quegli anni in poi, forte dell'importanza che il Jolly Club aveva raggiunto anche nel panorama internazionale, Angiolini affidò auto 'ufficiali' a piloti anche stranieri come Carlos Sainz, Miki Biasion, Didier Auriol, Franco Cunico, Alex Fiorio e Dario Cerrato. Angiolini ebbe anche la felice intuizione di avvicinare il mondo dei grandi marchi alle competizioni, con storici accordi di sponsorizzazione come quelli di Totip, Fina, Martini & Rossi e Repsol. Abbandonata le originali colorazioni delle auto del Jolly - auto rossa, cofano bianco con fascia tricolore longitudinale - con quelle livree 'promozionali' hanno tagliato vittoriosamente centinaia di traguardi modelli iconici come le Lancia 037, Delta S4, Delta HF Integrale, ma anche Fiat, Alfa e Ford.

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