Germania: Ifo, crisi auto seria ma non sarà boom disoccupati

Istituti contano su riconversione posti, ma tagli non sono finiti

Redazione ANSA BERLINO

La situazione dell'industria dell'auto è "seria" in Germania, ma non si rischierebbe "un massiccio aumento della disoccupazione". Prova a distendere il clima nervoso sul tema il presidente dell'Ifo, Clemens Fuest, che così si è espresso, parlando al "Funke Mediengruppe". Il capo dell'istituto economico di Monaco chiarisce però di ritenere che il taglio dei posti nel settore "non sia ancora finito". Solo quest'anno, ricorda Handelsblatt, citando il direttore dell'istituto Car dell'Università di Duisburg-Essen, l'industria dell'auto ha visto un taglio complessivo di 50 mila posti di lavoro. Per il presidente dell'Istituto IfW Fabriel Felbermayr, il cambiamento strutturale che colpisce l'industria dell'auto sarà comunque foriero di nuovi posti nell'elettromobilità. "Gli effetti sul mercato del lavoro in Germania dovrebbero essere gestibili. La soppressione dei posti non dovrebbe avvenire in modo brusco, ma potrebbe essere distribuita negli anni e senza licenziamenti".

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