Auto: sprint finale, +12,5% mercato Italia a dicembre

Nei 12 mesi del 2019 crescita dello 0,3%

Redazione ANSA TORINO

Sprint finale per il mercato italiano dell'auto. A dicembre le immatricolazioni sono state 140.075, il 12,5% in più dello stesso mese dell'anno precedente. Nei dodici mesi, però, la crescita è molto contenuta: sono state vendute, infatti, in tutto 1.916.320 vetture, con un incremento pari soltanto allo 0,3% rispetto al 2018. I dati sono stati resi noti dal Ministero dei Trasporti.

Fca chiude l'anno in calo, -2,3% a dicembre
Nei dodici mesi -9,5% vendite Italia. Quota al 23,6%
Il gruppo Fca chiude il 2019 con un segno negativo nel mercato dell'auto italiano: a dicembre ha venduto 30.973 vetture, il 2,3% in meno dello stesso mese del 2018. La quota del gruppo scende dal 25,46% al 22,11% (-3,35%). Nei dodici mesi il gruppo ha immatricolato 452.025 auto, con una flessione del 9,5% rispetto all'anno precedente e una quota pari al 23,59% (-2,56%).

Fca, 5 modelli tra i 10 più venduti a dicembre
Anno positivo per Lancia, bene Alfa Romeo e Jeep
Nella 'top ten' delle vetture più vendute a dicembre sono cinque i modelli Fca: al primo posto Panda, oltre a Lancia Ypsilon, Fiat 500X e le Jeep Compass e Renegade. Lo sottolinea Fca in una nota in cui commenta risultati registrati nel mercato italiano dell'auto. Le Fiat Panda e Qubo, la Lancia Ypsilon e l'Alfa Romeo sono le vetture più vendute dei rispettivi segmenti . Ancora un risultato decisamente positivo per Lancia - spiega Fca - che nell'anno appena concluso aumenta le vendite del 21% rispetto al 2018 ottenendo una quota di mercato pari al 3,1%. Dicembre positivo per Alfa Romeo che con 2 mila immatricolazioni aumenta i volumi del 4,8%. Con 81.500 immatricolazioni nel 2019, Jeep si conferma leader tra i suv e l'arrivo della nuova versione della Compass e gli allestimenti plug-in Hybrid sia di Compass sia di Renegade nei prossimi mesi, permetteranno al marchio di proseguire gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni Fiat Panda è protagonista anche nel 2019 e conferma la sua leadership sia nella classifica del segmento A sia in quella assoluta. Lancia Ypsilon continua a essere molto apprezzata dalla clientela italiana e si conferma la terza vettura più venduta nel mese e sempre ai vertici della top ten nell'anno, leader nel segmento B. Alfa Romeo Stelvio è la vettura più venduta del suo segmento sia nell'anno sia in dicembre, con una quota del 19,3%. Positivo anche il risultato di Giulia che conferma la sua leadership nel segmento D tra i modelli esclusivamente nell'allestimento berlina.

Quagliano, recupero fiducia dicembre buon segno per 2020
"Il moderato sprint finale del mercato italiano dell'auto è dovuto per circa 4,5 punti percentuali a una giornata lavorata in più rispetto a dicembre 2018, ma anche al netto di questo apporto il risultato positivo rimane ed è significativo in un anno decisamente 'magro' per il mercato dell'auto come il 2019". Lo sottolinea il Centro Studi Promotor che parla di un risultato "perfettamente coerente con il quadro economico nazionale di sostanziale stagnazione". "Né ci si poteva aspettare - spiega il Csp - che una spinta al recupero di almeno di una parte del pesante calo che il nostro mercato accusa ancora rispetto ai livelli ante-crisi del 2007 (quantificabile a fine 2019 in -23,1%) potesse essere recuperato nel corso dell'anno che si è chiuso grazie a fattori legati a dinamiche interne del settore dell'auto. Questo perché nel 2019 le vendite di auto hanno dovuto fare ancora i conti con gli effetti del nuovo sistema di omologazione Wltp, con la demonizzazione del diesel e anche con l'attesa del concretizzarsi della prospettiva dell'auto elettrica". "Il risultato positivo delle immatricolazioni a dicembre - osserva Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - non è un segnale isolato perché trova conforto anche in un recupero del clima di fiducia. In novembre, per le forti preoccupazioni destate dall'andamento della discussione della Legge Finanziaria per il 2020, vi era stato un deciso calo sia dell'indicatore Istat relativo ai consumatori sia dell'indicatore specifico per l'auto elaborato dal Centro Studi Promotor sintetizzando i risultati delle sue inchieste congiunturali mensili. In dicembre entrambi gli indicatori recuperano buona parte del terreno perduto e questo è certo di buon auspicio per il 2020".

Unrae, governo convochi tavoli promessi per settore
Crisci, spicca mancanza di una strategia politica nazionale
"In un contesto di forte, persistente incertezza economica e politica, interna e internazionale, e con l'introduzione nel 2020 dei nuovi limiti europei alle emissioni di CO2 e relative, pesanti sanzioni, spicca la mancanza di strategia da parte della politica nazionale che supporti organicamente e ordinatamente la filiera automobilistica Italiana". Lo sottolinea Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere. "In un anno che si apre quindi con diverse difficoltà e dubbi all'orizzonte per l'industria auto - aggiunge Crisci - l'Unrae auspica che, dopo la lunga e inutile discussione politica sulla tassazione delle auto in uso promiscuo, il governo decida finalmente di convocare ed efficacemente attivare i tanto 'promessi' tavoli su domanda, offerta e infrastrutture. Con particolare urgenza sono necessari interventi tesi a svecchiare il nostro parco circolante, tra i più anziani d'Europa con circa 1/3 delle autovetture rispondenti a direttive ante Euro 4 e quindi con più di 14 anni di età, pericolosi per l'ambiente e la salute dei cittadini. In questa direzione Unrae intende portare una serie di proposte concrete e coerenti, in un'ottica di medio termine, e in linea con le previsioni del Protocollo per la qualità dell'Aria".

Anfia, 2020 sarà l'anno del rinnovo delle flotte
2019 anno perdita primato diesel e accordo Fca-Psa
Nel 2020, con i nuovi obiettivi per la riduzione delle emissioni di CO2 delle vetture immatricolate, i costruttori dovranno puntare su un rinnovo delle flotte centrato su un profilo emissivo adeguato alla normativa. Lo afferma Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia. "A dicembre 2019 il mercato riporta una crescita a doppia cifra - non accadeva dallo scorso settembre - anche grazie a un giorno lavorativo in più rispetto a dicembre 2018 (20 giorni contro 19). Le immatricolazioni del mese, superando le 140.000 unità, sono al di sopra della media degli ultimi 4 anni, dal 2015 al 2018, per il mese di dicembre (120.000 in media). Il recupero delle vendite registrato da settembre 2019, condizionato dal confronto con una fase del 2018 dai volumi particolarmente bassi per effetto dell'entrata in vigore del Wltp, è stato determinante per la chiusura positiva del secondo semestre dell'anno (+5,5%), che ha fatto seguito a un primo semestre negativo (-3,4%), in cui solo il mese di aprile è risultato in rialzo (+1,8%)", osserva Scudieri. "Il 2019 - sottolinea - verrà ricordato come l'anno in cui il diesel ha perso la leadership di mercato a favore della benzina, attestandosi a una quota di penetrazione attorno al 40% nei 12 mesi, contro il 51,2% del 2018. L'anno è stato segnato anche dal recente accordo Fca-Psa, che la filiera italiana accoglie positivamente e di cui si apre ora la fase di attuazione. L'inizio del decennio appena concluso era stato caratterizzato dalla fusione tra Fiat Group Automobiles e Chrysler, dando il via ad un periodo di grandi trasformazioni che ha visto mutare gli equilibri a livello globale, in termini di mercati e player, con aggregazioni di attori e competenze".

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