Ismea, in semestre Covid vendite pane giù dell'11,2%

Prevista stabile la produzione 2020 di frumento duro

Redazione ANSA

- Calo a due cifre per le vendite di pane sfuso artigianale nel primo semestre dell'anno, che va ad accentuare sensibilmente la flessione in atto da molti anni. Dopo aver perso nel 2019 il 3,5% in volume e il 2%, da gennaio a giugno la diminuzione è stata nei due casi dell'11,2%. È uno degli aspetti messi in evidenza dal rapporto Ismea sul Frumento tenero, secondo il quale la diminuzione più vistosa si registra nella Gdo con -20%, canale che totalizza il 70% delle vendite totali di pane, mentre cresce dell'11% nei negozi tradizionali.

Volano invece gli acquisti al supermercato delle farine di frumento tenero con +64% in volume e +84% in valore; una crescita che però ha avuto un impatto del tutto marginale sul fatturato delle imprese molitorie vista la bassa incidenza in valore. Quanto all'evoluzione della domanda dei derivati del frumento tenero, nonostante la riapertura di ristoranti e pizzerie, gli operatori dell'industria molitoria rimangono pessimisti, prefigurando per tutto il 2020 una contrazione delle vendite di farine e un sensibile calo dei fatturati.

Il rapporto Ismea mette in evidenza anche le previsioni dei raccolti di frumento tenero per il 2020, con una produzione in Italia stabile in linea ai 2,7 milioni di tonnellate dello scorso anno; un risultato dovuto all'andamento contrapposto tra il calo degli investimenti del 4,7% sul 2019 e l'incremento del 4,7% dei rendimenti. Stabilità anche per la produzione mondiale che, in base alle stime ancora provvisorie dell'International Grain Council è pari a 729 milioni di tonnellate.

Per quanto riguarda i prezzi all'origine, continua il calo iniziato dallo scorso maggio. Ovviamente il mercato italiano è molto condizionato dalle dinamiche estere, fa notare Ismea, avendo una produzione deficitaria per soddisfare la domanda. Quanto, infine, alla bilancia commerciale, le esportazioni dei prodotti da forno dovrebbero continuare a crescere nei prossimi mesi, confermando l'interesse dei consumatori soprattutto comunitari per i prodotti italiani. (ANSA). Y49-GU

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