Agenti viaggio Arezzo, 'factory' in aiuto colleghi

'Contro crisi Covid palestra idee e postazioni lavoro'

Redazione ANSA ROMA

 In tempi di Covid e di crisi profonda del turismo, nasce in Toscana, una "factory delle esperienze" e una "palestra delle idee" dove accogliere "colleghi che si sono trovati in difficoltà garantendo postazioni di lavoro e continuità delle relazioni con la loro clientela". Questa l'idea di due imprenditori del turismo e agenti di viaggio ad Arezzo.
    In attesa che si rimetta in moto la macchina del turismo, interno e mondiale, Fernando Donati (59 anni) e Pier Vincenzo Baracchi (58 anni), nati a Cortona, amici da sempre, e insieme nel lavoro da quando nell'84 iniziarono aprendo nel capoluogo toscano l'agenzia del Centro turistico studentesco (Cts), si sono rimessi in gioco dando anche una 'casa', così preziosa di questi tempi, a chi ha perso il lavoro ma non ha perso ciò che ha costruito negli anni.
    "Come agente e come imprenditore - spiega Fernando Donati - ho sempre cercato di favorire alleanze e sinergie e questo è uno di quei momenti dove da soli non si va lontani. Abbiamo deciso una strategia, stiamo investendo sull'entusiasmo, sulla passione, su di un futuro che abbiamo ora delineato grazie anche al contributo di consulenti e colleghi che hanno apprezzato questo Spirito".
    Il suo socio, Pier Vincenzo Baracchi, in questi giorni si trova a Dubai in vista dell'Expo 2020, prevista dal primo ottobre di quest'anno al 31 marzo del 2022, anche per promuovere l'incoming verso la Toscana. "C'è chi è con noi da vent'anni e chi in pochi mesi si è perfettamente integrato con l'entusiasmo che io stesso, nel 1984, vantavo quando iniziai questa avventura. Il nostro è un settore difficile che si scopre ora essere una parte non indifferente del Pil: questa idea di una 'factory delle esperienze' è nata come frutto della pandemia quando abbiamo deciso di uscire dalla nostra comfort zone. Ci siamo rimessi in gioco. Abbiamo avuto successo fin dai primi mesi di svolta lo scorso giugno 2020".
    E così la loro Open World Travel, conosciuta anche per il marchio ed iniziativa AcrossTuscany, sta studiando nuovi prodotti e strategie "per dimostrare - dicono Donati e Baracchi - che si può ricominciare, come facemmo dopo la prima guerra del Golfo, l'abbattimento delle Torri Gemelle e i fatti di terrorismo che hanno coinvolto in anni recenti l'Europa". "Per noi la chiave per rialzarsi è narrare il territorio", afferma Baracchi. Da qui l'idea di coinvolgere un 'destination manager' - forte dell'aiuto dei partner in arrivo- per migliorare l'offerta per chi intende godere del territorio aretino con i suoi famosi borghi quali: Cortona, Lucignano, Castiglion Fiorentino, Monterchi, Anghiari e Sansepolcro, cosi' per tutta la Toscana. Grazie alla collaborazione con una guida turistica nazionale, prodotti pensati per il turismo sostenibile, slow e outdoor in generale ma capace sempre di narrare il territorio facendo emergere la produzione artigianale locale. Una collaborazione con l'Università di Siena per i tirocini di laureati e laureandi che parlano cinese e russo. "Presto - annunciano - anche novità sul fronte del ciclo-turismo, con percorsi inediti di rara bellezza, tra cui il circuito permanente della ciclostorica l'Ardita e del turismo legato al golf visto che nel giro di 100-150 km, tra Arezzo, Siena, Grosseto, Firenze e Perugia possiamo contare su oltre 25 campi tutti spettacolari". "Il settore viaggi e turismo ha ancora tanto da raccontare - concludono Baracchi e Donati - e speriamo che il nuovo corso che abbiamo avviato possa essere da esempio per tante altre factory in Italia". (ANSA).
   

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