Apre in digitale il nuovo Humboldt Forum di Berlino

Sarà inaugurato da mostra per bambini e da Berlin Global

(di Uski Audino) ROMA

BERLINO  - Infine aprirà: il gigantesco complesso dell'Humboldt Forum di Berlino sarà accessibile entro la fine del 2020. Ma per il momento, causa covid, solo in versione digitale. Il 16 dicembre alle 19:00 il pubblico potrà accedere ai suoi spazi collegandosi in streaming. "Il prolungamento delle misure di contenimento sono giuste e necessarie e ci mettono davanti a sfide particolari" ha detto l'intendente generale Hartmut Dorgerloh "e dato che è impossibile una visita dal vivo vorremmo festeggiare comunque il completamento dell'Humbold Forum e possiamo farlo purtroppo solo in digitale, ma in modo accessibile a tutti e in diverse dimensioni".
    A partire da gennaio, con qualche anno di ritardo sull'originale tabella di marcia, sarà possibile ammirare la facciata e il cortile del castello, rifatto secondo il progetto originale del Berliner Schloss del XV secolo, e anche visitare le esposizioni che si trovano all'interno del gigantesco Forum, dalla superficie di oltre 30.000 metri quadri. Pandemia permettendo, s'intende. Il Forum, che prende il nome dai due fratelli von Humboldt, Alexander e Wilhelm, così importanti per il pensiero filosofico e scientifico tedesco, aprirà a tappe a partire dal nuovo anno. Il 2021 sarà inaugurato da 'Prendete posto' un'esposizione per bambini e da 'Berlin Global', una mostra cooprodotta dal Kulturprojekte Berlin e dallo Stadtmuseum Berlin. La costruzione del polo museale è costata all'incirca 677 milioni di euro, riferiscono Rbb e il Berliner Zeitung. In futuro l'Humboldt Forum verrà utilizzato dal Preussischer Kulturbesitz, da due suoi musei, dal Land di Berlino e dall'università Humboldt. Saranno esposte mostre da Asia, America, Africa e Oceania, e qualcuna di queste ha già sollevato perplessità per il passato coloniale a cui attinge. Non si placano infine le polemiche per la ricostruzione ex novo dell'edificio dello Stadtschloss degli Hohenzollern, danneggiato durante la guerra e definitivamente demolito negli anni '50. La nuova esecuzione del progetto originale è dell'architetto italiano Franco Stella, che nel 2008 vinse il concorso indetto dalla città di Berlino. (ANSA).
   

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