Le mostre del week end, da Donatello a Chagall

A Lecco i postmacchiaioli, a Roma scena contemporanea londinese

di Marzia Apice MILANO

MILANO - Sarà un weekend ricchissimo di mostre da scoprire quello al via il 18 marzo, con progetti che spaziano da Chagall a Donatello, dai Farnese fino alla scena contemporanea londinese.
    MILANO - Dalle radici nella nativa Vitebsk (oggi Bielorussia) all'incontro con l'amata moglie Bella Rosenfeld, dalla serie di acqueforti dedicate a Le anime morte di Gogol' fino all'edizione illustrata delle Favole di La Fontaine e La Bibbia: si concentra sui lavori grafici di Chagall e sulla sua attività di illustratore editoriale la mostra "Marc Chagall. Una storia di due mondi" dal 16 marzo al 31 luglio negli spazi del Mudec.
    Realizzata grazie all'Israel Museum, che presenta una selezione di oltre 100 opere donate per la maggior parte dalla famiglia e dagli amici di Chagall, l'esposizione mette in relazione la produzione dell'artista con il contesto culturale da cui nacque (lingua, usi religiosi e convenzioni sociali della comunità ebraica yiddish, ma anche i colori e le forme che Chagall assimilò da bambino).
    ROMA - A Palazzo Cipolla la mostra "London Calling: British Contemporary Art Now. From David Hockney to Idris Khan": allestita dal 17 marzo al 17 luglio, il progetto attraverso oltre 30 opere riunisce il lavoro di 13 grandi artisti britannici nati nell'arco di cinque decenni, tra il 1937 e il 1978 (David Hockney, Michael Craig-Martin, Sean Scully, Tony Cragg, Anish Kapoor, Julian Opie, Grayson Perry, Yinka Shonibare, Jake e Dinos Chapman, Damien Hirst, Mat Collishaw, Annie Morris e Idris Khan), la cui carriera è stata influenzata dalla capitale britannica.
    PARMA - "I Farnese", dal 18 marzo al 31 luglio al Complesso Monumentale della Pilotta, tratta il tema della committenza della celebre famiglia, indagando la straordinaria affermazione della casata nella compagine politica e culturale europea dal Cinque al Settecento, attraverso l'utilizzo delle arti come strumento di legittimazione. Nel percorso sono esposte oltre 300 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane ed europee insieme a opere della Collezione Farnese a Parma.
    FIRENZE - Circa 130 opere tra sculture, dipinti e disegni con prestiti unici, alcuni dei quali mai concessi prima, provenienti da oltre 60 tra i più importanti musei e istituzioni internazionali sono esposte nella grande mostra "Donatello, il Rinascimento", distribuita su due sedi, Palazzo Strozzi e il Museo Nazionale del Bargello, e allestita dal 19 marzo al 31 luglio. A cura di Francesco Caglioti, l'esposizione ricostruisce il rivoluzionario percorso di Dontatello nell'arte, e mette a confronto i suoi capolavori con quelli di altri artisti a lui contemporanei, quali Brunelleschi e Masaccio, Mantegna e Giovanni Bellini, ma anche successivi come Raffaello e Michelangelo.
    FIRENZE - Al Museo Novecento un dialogo a tre voci, dal 18 marzo al 7 settembre, nelle mostre "Filippo de Pisis.
    L'illusione della superficialità", "Giulio Paolini. Quando è il presente?", "Luca Vitone. D'après (De Pisis - Paolini)". Un unico progetto, diviso in tre esposizioni differenti eppure interconnesse, che permette di rileggere l'opera dei protagonisti in un gioco di incastri e rimandi fatto di coincidenze iconografiche, strategie concettuali e passioni artistiche e letterarie.
    LECCO - 90 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, di artisti quali Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Plinio Nomellini, Oscar Ghiglia, Lorenzo Viani compongono la mostra "La luce del vero. L'eredità della pittura macchiaiola.
    Da Fattori a Ghiglia", a Palazzo delle Paure dal 18 marzo fino al 19 giugno. A cura di Simona Bartolena, il progetto espositivo esplora la pittura postmacchiaiola, esaminando un gruppo di autori tutti diversi ma accomunati dalla vocazione per il vero e per i soggetti tratti dalla vita quotidiana. (ANSA).
   

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