Le mostre del week end, da Ai Weiwei al barocco genovese

A Torino l'Aida di Verdi, a Napoli gli scatti di Luigi Spina

di Marzia Apice ROMA

ROMA - Un grande nome contemporaneo come Ai Weiwei accanto al focus sul secolo d'oro dell'arte genovese, e poi gli scatti di Luigi Spina e l'avventura creativa dell'Aida di Verdi: sono alcuni degli appuntamenti della settimana.
ROMA - "Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco" è la nuova mostra-evento delle Scuderie del Quirinale, in programma dal 26 marzo al 3 luglio, e organizzata insieme alla National Gallery of Art di Washington, con la speciale collaborazione dei Musei di Genova: attraverso un eccezionale complesso di oltre 120 opere d'arte, conservate in grandi musei internazionali così come in collezioni private, l'esposizione (curata da Piero Boccardo, Jonathan Bober e Franco Boggero) documenta il secolo d'oro dell'arte genovese, il Seicento, e i suoi principali protagonisti. Il Museo Nazionale Romano ospita alle Terme di Diocleziano dal 25 marzo al 3 aprile "La Commedia Umana" di Ai Weiwei. L'opera è un imponente lampadario, composto da oltre duemila pezzi di vetro soffiato a mano e fuso dai maestri vetrai di Berengo Studio di Murano, che con le sue quattro tonnellate di peso calerà dal soffitto di una delle aule delle antiche Terme, mostrando la sua cascata di ossa, teschi e organi di vetro nero: un manifesto che, come afferma l'artista, "tenta di parlare della morte per celebrare la vita". La mostra monografica dedicata a Gonzalo Chillida, a cura di Alicia Chillida (figlia dell'artista scomparso nel 2008), è allestita nella sede dell'Instituto Cervantes di Roma a piazza Navona dal 19 marzo al 9 luglio: il percorso si snoda lungo 34 quadri, 10 litografie, una selezione tra fotografie e collage per delineare i contorni dell'avventura artistica di una delle figure principali della scena contemporanea spagnola. Ai Musei Capitolini Francisco de Zurbarán, tra i principali interpreti della pittura spagnola del cosiddetto "Siglo de Oro": fino al 15 maggio sarà esposto il ""San Francesco contempla un teschio, esempio magistrale del formalismo mistico dell'artista, in prestito dal Saint Louis Art Museum.
    NAPOLI - Arriva al Mann, dal 19 marzo al 30 giugno, la mostra "Confratelli" di Luigi Spina, nella quale il fotografo racconta il Museo Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell'Opera di Vestire i Nudi. Spina in particolare si sofferma sui ritratti pittorici realizzati fra la metà del XVIII e l'inizio del XX secolo nella sala dell'ex governo, selezionando 30 tele celebrative dei "confratelli", i benefattori che sostennero la congregazione con opere caritatevoli. Al Madre la prima antologica dedicata a Lawrence Carroll dopo la sua scomparsa nel 2019: allestita dal 25 marzo al 5 settembre, a cura di Gianfranco Maraniello, la mostra illustra quanto il lavoro di Carroll non si inquadri in una specifica tendenza artistica, ma indaghi la possibilità stessa di fare pittura dopo e al di là del primato delle scuole e delle teorie che hanno dominato il secondo dopoguerra.
    MONREALE - "Magma" è la personale di Giuseppe Patanè ospitata dal Duomo di Monreale e dal Museo Civico nel complesso del Palazzo di Guglielmo II e a cura di Carlo Micheli: oltre 30 opere, tra dipinti, sculture, ready made, ripercorrono la produzione più recente dell'artista siciliano e affrontano diverse tematiche, da quelle sociali ed ecologiche alle radici storico-mitologiche della Sicilia fino all'attrazione e rispetto per la forza immane della natura.
    FERRARA - "Out of Time. Ripartire dalla natura" è in programma al PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea dal 26 marzo al 29 maggio, organizzata in occasione della XIX Biennale Donna, storica manifestazione dell'UDI - Unione Donne in Italia.
    L'esposizione si concentra su 5 artiste internazionali il cui lavoro indaga, tramite differenti linguaggi, l'interazione e la possibile alleanza tra gli esseri umani e la natura: Monica De Miranda, Christina Kubisch, Diana Lelonek, Ragna Róbertsdóttir, Anaïs Tondeur.
    TORINO - Fino al 5 giugno al Museo Egizio è in programma "Aida, figlia di due mondi", progetto espositivo che racconta l'avventura creativa di "Aida" e il clima culturale e politico in cui nacque l'opera di Giuseppe Verdi. Spaziando tra opera, teatro, egittologia, storia, letteratura e cinema, il progetto, a cura di Enrico Ferraris, celebra il 150mo anniversario del debutto di "Aida", avvenuto al Cairo il 24 dicembre 1871 e alla Scala di Milano l'8 febbraio 1872. Il percorso ripercorre la genesi dell'opera, attraverso documenti, memorabilia, reperti, lettere e spartiti provenienti da 27 tra archivi e musei di tutta Europa, dal Louvre all'Archivio di Stato di Parma. (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie