Le mostre del week end, dal mondo fatato della Disney al genio di Klimt

A Genova la rivoluzione della città nel boom degli anni '60

di Marzia Apice GENOVA

GENOVA - I capolavori dell'animazione Disney accanto al racconto della Secessione Viennese attraverso il genio di Klimt, fino alla rivoluzione della Genova degli anni '60: sono alcune mostre che si potranno vedere nella settimana di Pasqua.
    GENOVA - Dagli scatti di alcuni dei grandi fotografi genovesi - Lisetta Carmi e Giorgio Bergami soprattutto - a disegni di architettura, arredi di design, grafica pubblicitaria, oggetti industriali, dipinti e sculture di autori del calibro di Lucio Fontana, Andy Warhol, Mimmo Rotella, Vico Magistretti, Gio Ponti, Franco Albini, Angelo Mangiarotti ed Eugenio Carmi: si intitola "Genova Sessanta. Arti visive, architettura e società. Le trasformazioni della città, della creatività e del costume negli anni del boom economico" la mostra in programma dal 14 Aprile 2022 al 31 Luglio a Palazzo Reale nel Teatro del Falcone. A cura di Alessandra Guerrini e Luca Leoncini, la mostra racconta l'evoluzione di Genova dal punto di vista culturale, artistico, sociale ed economico.
    ROMA - Biancaneve e i Sette Nani, Pinocchio e Fantasia, e poi Cenerentola, La Sirenetta, fino a Frozen 2 - Il Segreto di Arendelle: ci sono tutti i più grandi capolavori dell'animazione targata Disney nella mostra "Disney. L'arte di raccontare storie senza tempo", dal 15 aprile al 25 settembre a Palazzo Barberini.
    L'esposizione attraverso preziose opere originali provenienti dagli Archivi Disney svela al pubblico di grandi e piccini i miti, le leggende medievali e il folklore, le favole e le fiabe da cui questi capolavori hanno avuto origine accanto anche al "dietro le quinte" e al processo artistico dei film d'animazione.
    PIACENZA - Oltre 160 opere, tra dipinti, sculture, grafica, manufatti d'arte decorativa provenienti da 20 prestigiose raccolte, pubbliche e private compongono "Klimt. L'uomo, l'artista, il suo mondo", dal 12 aprile al 24 luglio negli spazi della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi e dell'XNL - Piacenza Contemporanea. Curata da Gabriella Belli ed Elena Pontiggia, la mostra racconta il contesto in cui nacque la Secessione Viennese attraverso la vita e le opere di Klimt che proprio del movimento viennese fu il padre artistico.
    CITTA' DI CASTELLO - Agli Ex Seccatoi del Tabacco, dal 15 aprile al 28 agosto, è allestita "La luce del nero", a cura di Bruno Corà: la mostra documenta come alcuni grandi artisti (Burri innanzitutto ma anche Agnetti, Bassiri, Bendini, Castellani, Fontana, Hartung, Kounellis, Lo Savio, Morris, Nevelson, Nunzio, Parmiggiani, Schifano, Soulages e Tàpies), abbiano segnato la riscoperta e la valorizzazione del nero, colore pressoché abbandonato tra la fine del Medioevo e XVII secolo. L'esposizione propone un'esperienza percettiva del Nero al pubblico sia dei vedenti che dei non-vedenti.
    ORANI - Dal 15 aprile al 15 luglio il Museo Nivola accoglie "Nivola e New York. Dallo Showroom Olivetti alla Città incredibile", mostra a cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda, Luca Cheri, Carl Stein. L'esposizione racconta come la Grande Mela, città che accolse l'artista nel 1939 dopo la fuga dall'Italia, abbia influenzato la sua carriera: fulcro del percorso è il rilievo di Nivola per lo showroom Olivetti nella Fifth Avenue, realizzato dallo studio BBPR nel 1954, caposaldo dell'arte e dell'architettura italiane del dopoguerra e simbolo di un nuovo approccio alla comunicazione d'impresa.
    MILANO - Meet Digital Culture Center ospita dal 14 aprile all'8 maggio "The Lift", l'opera immersiva site-specific di Fabio Giampietro. Progetto dall'alto contenuto tecnologico, "The lift" coinvolge direttamente il pubblico trasformando le pareti della galleria in un enorme ascensore a vetri che sale nel mezzo di una metropoli, accelerando fino a catapultarlo fuori dal grattacielo stesso, oltre la città, e a farlo fluttuare nello spazio. 
   

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