Per il Blue Monday un viaggio tra le città più desolate del mondo

Redazione ANSA

Dall'isola delle bambole in Messico alla stazione baleniera in Antartide. Per il Blue Monday, il giorno più triste dell'anno, un viaggio tra le città fantasma più desolate e inquietanti del mondo. 

ISOLA DELLE BAMBOLE, Messico - La Isla de las Munecas era la casa di un eremita, Julian Santana Barrera, che viveva isolato sul canale Xochimilco. La leggenda narra che l’uomo trovò una ragazza annegata nel canale e appese bambole in tutta l'isola per placare il suo spirito. L'isola col tempo è diventata una popolare attrazione turistica, con molti visitatori che arrivano con bambole da aggiungere alla, un po' macabra, collezione. Nel 2001 anche il corpo di Julian fu trovato annegato, presumibilmente nello stesso punto in cui era stata rinvenuta la ragazza.

ISOLA DI HASHIMA, Giappone - Conosciuta anche come "Isola della corazzata", ospita un impianto abbandonato per l’estrazione del carbone ed è una giungla misteriosa di edifici fatiscenti di cemento e resti impolverati appartenuti ai suoi antichi abitanti. Dal 1974, a causa della chiusura dell’impianto minerario, Hashima è stata abbandonata. Ad un certo punto della sua storia, l’isola è arrivata ad ospitare 5000 lavoratori stipati in un territorio ridotto (tanto da diventare il posto più densamente popolata della terra). Oggi è inserita in numerosi percorsi turistici.

PRIPYAT, Ucraina - Abbandonata dopo il disastro di Chernobyl del 1986, Pripyat era una città fiorente, che ospitava circa 50.000 persone, prima che il più grave disastro nucleare della storia colpisse l'Ucraina. Questa inquietante capsula temporale serve da monito e dà l’idea di come un centro abitato possa svuotarsi completamente dopo una tragedia del genere. La zona più misteriosa della città è il parco giochi, che con gli autoscontri arrugginiti e le giostre fatiscenti, è uno spettacolo desolante e spettrale.

ORADOUR-SUR-GLANE, Francia - Oradour-sur-Glane è rimasto icom’era dal momento in cui la strage nazista ha spazzato via la popolazione nel 1944. Ben 642 persone sono morte in un orribile attacco, in maggioranza donne e bambini. Il paese è rimasto intatto, così come il generale Charles de Gaulle ha dichiarato, affinché serva da memoriale per la crudeltà dell'occupazione nazista.

KOLMANSKOP, Namibia - Questo antico villaggio noto per l’estrazione dei diamanti è stata la base di minatori tedeschi in cerca di prosperità. Tuttavia, poiché il prezzo dei diamanti è precipitato dopo la Prima Guerra Mondiale, il favoloso centro in stile architettonico tedesco nel bel mezzo di un deserto africano è stato abbandonato. Nel corso del tempo, le case sono state invase dalla sabbia, fino a riempire completamente le stanze. I turisti le possono visitare, ma devono fare attenzione a non pestare i serpenti che si nascondono sotto la sabbia.

HUMBERSTONE, Cile - Migliaia hanno vissuto e lavorato nel deserto insopportabilmente secco del nord del Cile per oltre 60 anni, portando avanti il più grande deposito al mondo di 'salnitro' (nitrato di potassio). Anche se non del tutto abbandonato (circa 250 abitanti vivono ancora qui), la maggior parte degli edifici sono ormai vuoti e fatiscenti. Oggi questo è un luogo popolare fra i turisti e uno dei più incredibili (e strani) Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

PORT ARTHUR, Tasmania - Questa piccola città nella Penisola di Tasman è considerata uno dei luoghi più infestati d’Australia, essendo stata per anni una colonia penale. Oltre ad essere la casa di criminali, è anche il luogo del terribile massacro di Port Arthur del 1996. Alcune persone in visita hanno avvistato figure spettrali, nonché udito rumori strani e il suono di una campana della chiesa, che non è stata in funzione per anni.

BODIE, America - Immerso tra le colline della catena montuosa della Sierra Nevada, in California, Bodie è una delle più famose città fantasma del Nord America, la classica città del Far West. Alcuni degli edifici di questa antica città mineraria sono rimasti in piedi e ancora pieni di tesori polverosi, legati al passato della città. Tuttavia, non pensate di rubare nulla e portare a casa uno speciale souvenir: la leggenda vuole terribili fantasmi vaghino per la città, proteggendola dai ladri.

GRYTVIKEN, Georgia del Sud - Questa stazione baleniera in Antartide è stata abbandonato nel 1966, dopo che la caccia decimò la popolazione di balene al punto che non valeva la pena di continuare. Tutto ciò che rimane dello stabilimento sono navi spettrali ed edifici fatiscenti, così come il cimitero spettrale dov'erano sepolti gli ex lavoratori. Grytviken è circondata da montagne innevate, ma non c’era bisogno di neve, per rendere freddo un posto così triste.

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