Mosaico 'rivive' in Scavi Ercolano

Allievi dell'Iscr all'opera al Parco archeologico

Redazione ANSA ERCOLANO (NAPOLI)

ERCOLANO (NAPOLI) - Dopo la stagione estiva, riprendono gli appuntamenti con i Close up al Parco archeologico di Ercolano. Questa mattina allievi del quarto anno dell'Istituto Superiore di Conservazione e Restauro hanno mostrato ai turisti in visita agli Scavi gli interventi di pulitura e ripristino delle tessere del pavimento a mosaico nel triclinium della Casa del Colonnato Tuscanico, il cui nucleo originario risalente al periodo repubblicano fu ristrutturato in età augustea. Già lo scorso anno gli allievi studiarono la messa a punto della metodologia di consolidamento e pulitura del pavimento; oggi, invece, hanno dato il via a una fase nuova di intervento che prevede il consolidamento, la stuccatura di lacune e, laddove possibile, la ricollocazione delle tessere.
    ''La superficie musiva'' hanno spiegato i giovani studenti guidati da Daniela Gennari, restauratrice del Laboratorio di Restauro Mosaici e Stucchi - Iscr ''è molto discontinua e presenta sul fondo meno polveri, meno brecciolino perché è l'ambiente più interno e protetto, a differenza della porzione iniziale che presenta deposito incoerente e terriccio, pioggia o tracce dovute al calpestio''. Ai visitatori hanno poi mostrato dal vivo le fasi di intervento e recupero, a partire dalla ripulitura delle tessere. ''Sul pavimento a mosaico vengono provati prodotti in modo progressivo (dal più blando al più forte) in modo da trovare la metodologia idonea per la pulitura e applicarlo a tutta la superfice, molto estesa, per avere un metodo di facile applicazione e veloce alla rimozione e che non crei danni al materiale. Dopo la pulitura, segue la stuccatura di tutti gli interstizi delle tessere e delle lacune. In molte zone, infatti, non ci sono più le tessere e per impedire che gli agenti di degrado, come polveri, portino alla perdita ulteriore di tessere, allora si procede con stuccature in modo da limitare la dispersione di materiale. Contestualmente alla pulitura si procede al consolidamento di fessure con malte da iniezione''. L'iniziativa nasce grazie a una convenzione tra il Parco archeologico di Ercolano e l'Istituto Superiore di Conservazione e Restauro, ente afferente al Mibact, specializzato nel restauro di opere d'arte e del patrimonio dei beni culturali, a cui compete il ruolo di formare i futuri restauratori con un approccio interdisciplinare fondato sulla ricerca e la sperimentazione. Il direttore del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano: ''Il Parco è orgoglioso di riaprire e rendere permanente l'iniziativa Close Up, prevista in una fase sperimentale fino a luglio. Sono state tante le manifestazioni di interesse e le richieste da parte del pubblico di far parte di questa esperienza di inclusione nel dietro le quinte del lavoro al Parco. L'occasione è offerta dal Cantiere Didattico Iscr, che già l'anno scorso ha fatto da apripista in questo genere di offerta al pubblico. Le sorprese di autunno, però non si concludono a settembre, ma ad ottobre avranno una prestigiosa continuazione presso il cantiere Getty alla Casa del Bicentenario che condurrà all'inaugurazione, dando il senso alle persone della finalità ultima dell'intero progetto, offrendo ai visitatori la possibilità di partecipare alle fasi finali di questo impegnativo progetto di conservazione dell'abitazione chiusa dal 1983''.(ANSA)

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