Covid: a Forlì stop didattica in presenza scuole superiori

Tranne le quinte, disabili e i laboratori. Dal 4 al 14 marzo

Forlì, pur essendo stata risparmiata per il momento dalle restrizioni da 'arancione scuro' che riguardano la Romagna, decide di sospendere la didattica in presenza delle scuole superiori, tranne per le quinte (che proseguono in presenza al 50%), per i laboratori e per alunne e alunni con disabilità. Il provvedimento, adottato dai Comuni di Forlì, Forlimpopoli e Galeata, scatta giovedì 4 e durerà fino al 14 marzo. Primarie e scuole medie restano per ora in presenza.

Il distretto forlivese nella settimana 22-28 febbraio ha registrato un'incidenza di 295 casi di coronavirus per 100mila abitanti.

 I tre sindaci, d'intesa con il presidente della provincia, hanno adottato ordinanze contingibili e urgenti. Una decisione, spiegano, maturata da un confronto con l'ufficio scolastico provinciale e i dirigenti scolastici del territorio, condivisa con la Prefettura e sottoposta all'attenzione della Regione Emilia-Romagna. Restano "valide", spiegano Comuni e Provincia, "le considerazioni tecniche e i rilievi dell'Ausl Romagna in ordine all'aumento dei contagi e alla mutazione del virus. Questo tipo di situazione, anche alla luce del fatto che i plessi scolastici delle scuole secondarie di secondo grado del nostro comprensorio sono frequentati da molti alunni provenienti dalle aree interessate all'applicazione delle cosiddette fasce 'arancione scuro', ci ha indotto a disporre forme di chiusura mirata degli istituti scolastici superiori al fine di eliminare, almeno in parte, potenziali aumenti di rischio di contagio anche in questo territorio".

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