Produttori vaccini in audizione all'Europarlamento

Partecipano anche i commissari Breton e Kyriakides

Redazione ANSA

BRUXELLES - Oggi pomeriggio dalle 16 alle 19 i dirigenti delle case farmaceutiche con cui l'Ue ha firmato i contratti di preacquisto dei vaccini risponderanno alle domande degli europarlamentari delle commissioni Ambiente e Industria. All'audizione pubblica partecipano i commissari europei Thierry Bréton (industria) e Stella Kyriakides (salute), e i dirigenti di AstraZeneca (Pascal Soriot), Moderna (Stéphane Bancel), CureVac (Franz-Wener Haas), Novavax (Stan Erck), Johnson&Johnson (Paul Stoffels), Pfizer (Angela Hwang) e Sanofi (Thomas Triomphe).

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"So che c'è stata delusione ma vi assicuro che facciamo tutto il possibile per consegnare le 40 milioni di dosi. La nostra priorità è venire incontro alle aspettative più alte": così l'amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot, parlando in audizione al Parlamento Ue.

"Non esiste nessun mercato secondario, noi riforniamo direttamente i governi", ha aggiunto Soriot.

Nell'Ue sono stati distribuiti complessivamente 51,5milioni di dosi di vaccini. In tutto sono state 29,17milioni le somministrazioni. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, i dati sono stati presentati dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, alla videoconferenza dei leader. Il tasso di vaccinazione è salito così all'8% (5% ha ricevuto la prima dose, il 3% anche la seconda). L'obiettivo resta quello di immunizzare il 70% della popolazione adulta, ovvero 255milioni di persone.

Secondo quanto si apprende, alla videoconferenza la presidente della Commissione Ue, ha mostrato altre due diapositive una con un grafico a colori ma privo di numeri, secondo il quale nel secondo trimestre si potrebbe raggiungere la consegna di qualcosa vicino a 600 milioni di dosi, tra quelle confermate, da confermare, e di vaccini ancora da autorizzare. Il numero nel terzo trimestre sale intorno al miliardo e mezzo, ma sempre tra dosi confermate, da confermare e di sieri ancora da approvare. La terza diapositiva mostra invece una mappa dei siti Ue per l'aumento della capacità produttiva in Europa. In questo caso l'Italia figura con due siti, per il fill and finish, il confezionamento delle dosi da iniettare.

"I divieti all'esportazione non sono una soluzione, il nostro vaccino usa 200 ingredienti e materiali da 86 fornitori in 19 paesi del mondo, quindi noi siamo contrari a qualsiasi restrizione agli scambi e chiediamo che alcuni prodotti critici siano liberi di circolare su scala globale". Così Angela Hwang, del Gruppo Pfizer, rispondendo agli eurodeputati che chiedevano dell'opportunità di un divieto di esportazione del vaccino dall'Europa.

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