Paratore è il re del British Masters "Una gioia fantastica"

L'azzurro vince in Inghilterra, 2/o successo nell'European Tour

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 25 LUG - Il cielo è azzurro sopra Newcastle. Quarantaquattro anni dopo il fiorentino Baldovino Dassù (era il 1976) un altro golfista italiano, Renato Paratore, con una vera e propria marcia trionfale, torna a vincere il Betfred British Masters di golf, primo 'vero' torneo post-ripartenza dell'European Tour.
    Il player azzurro festeggia così la seconda impresa sul massimo circuito continentale del green maschile, arrivata 3 anni dopo la prima gioia in Svezia nel Nordea Masters 2017. "E' una vittoria fantastica, ho giocato bene e sono davvero felice.
    Non mi aspettavo di tornare al successo dopo il lockdown, ma tutto questo è frutto di un duro lavoro che parte dall'anno scorso". Sorpresa da parte dell'European Tour per il capitolino che, una volta tagliato il traguardo, ha trovato in collegamento video la mamma Cristina. "Lei è la mia 'mami', grazie mille. Mi avete reso felice".
    Esulta anche Franco Chimenti, n.1 della Federgolf e vicepresidente vicario del Coni. "Quella di Paratore al British Masters - le parole di Chimenti - è una vittoria che il golf italiano merita, per tutto l'impegno che sta mettendo in campo in questi anni. Paratore è un ragazzo in cui abbiamo creduto tantissimo e ha la stoffa e il talento per qualificarsi alle prossime Olimpiadi di Tokyo. Lui che ai Giochi Olimpici, seppur giovanili, ha già conquistato a Nanchino (Cina), nel 2014, una medaglia d'oro. Un plauso a Paratore, ma anche ai nostri Pavan e Migliozzi che, a Newcastle, hanno ben figurato. E a tutte le affermazioni che si succederanno fino all'edizione italiana della Ryder Cup 2023".
    Un traguardo fondamentale per il 23enne capitolino, che domina la scena (balzando dal 28/o al 6/o posto della Race to Dubai) nell'evento inaugurale della 'UK Swing' - serie di 6 gare, a porte chiuse, che si disputeranno nel Regno Unito - e si prende la leadership nell'Ordine di merito istituito per l'occasione dall'Eurotour e che permetterà ai primi 10 di staccare il pass per lo US Open, secondo Major 2020 in programma a Mamaroneck (New York) dal 17 al 20 settembre. Nel giugno 2019, al fianco dei suoi miti di sempre, Tiger Woods e Francesco Molinari, il golfista capitolino a Pebble Beach (California) debuttò in un evento del Grande Slam proprio allo US Open.
    In Inghilterra il "golden boy" del golf italiano con 266 (-18) colpi ha dominato la scena fin dal secondo round, quando è volato in testa senza più perdere la leadership. Percorso netto per 'Renny Paratore', protagonista di 62 buche senza bogey, con il primo errore arrivato alla 63esima (su un totale di 72) della rassegna. Solo sfiorata, dunque, l'impresa dello svedese Jesper Parnevik, ultimo giocatore sul circuito a imporsi, senza bogey, allo Scandinavian Masters del 1995.
    Niente da fare per il danese Rasmus Hojgaard, 2/o con 269 (-15). Terzo posto (270, -14) per il sudafricano Justin Harding.
    Sette mesi dopo essere stato battuto al play-off nell'AfrAsia Bank Mauritius Open, Paratore si prende così la rivincita nei confronti del 19enne Hojgaard, talento emergente dell'European Tour. Professionista dal 2014 (alla sua prima gara tra i "pro" s'è imposto nel Campionato Nazionale Open) Paratore nel suo palmares vanta, come sottolineato da Chimenti, una medaglia d'oro (nell'individuale) e una di bronzo (in tandem con Virginia Elena Carta) ai Giochi Olimpici giovanili di Nanchino.
    L'Italgolf in Inghilterra festeggia l'impresa di Paratore (hanno chiuso rispettivamente al 38/o e 60/o posto Pavan e Migliozzi, gli altri due azzurri che hanno avuto accesso alla fase finale del British Masters), che ora sogna in grande e punta Majors e Giochi di Tokyo. (ANSA).
   

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