Scuola: Generali, ai bambini piace in presenza e tecnologica

Osservatorio "Ora di futuro", centrale la relazione umana

(ANSA) - MILANO, 04 DIC - Una scuola in presenza, tecnologica e laboratoriale. E' questa la richiesta dei 50 mila bambini, ascoltati durante il lockdown, di 3.500 classi di terza, quarta e quinta elementare, che hanno partecipato al progetto di educazione "Ora di futuro", promosso da Generali Italia e The Human Safety Net, con la collaborazione delle onlus L'Albero della Vita, Mission Bambini e Centro per la Salute del Bambino.
    Accanto a loro, famiglie e insegnanti ritengono fondamentale il rapporto tra scuola e famiglia per una didattica digitale efficace. Ci sono poi le 1.300 famiglie fragili con bambini fino ai sei anni dei 16 Centri Ora di futuro italiani, le quali, chiedono supporto e confronto per superare il senso di solitudine e isolamento provocato dai mesi di chiusura. E' questa la fotografia che emerge dalla seconda edizione dell'Osservatorio "Ora di Futuro" realizzato dal centro di ricerca internazionale Tiresia (Politecnico di Milano). Da bambini, insegnanti e famiglie emerge dunque la centralità della relazione umana che va oltre lo schermo. Il progetto Ora di Futuro ha coinvolto in due anni 80.000 mila bambini e quest'anno durante l'emergenza Covid-19 ha ridisegnato le attività per supportare insegnanti e famiglie nella Dad e le Onlus nelle attività in digitale per essere vicini alle famiglie. Al via ora il terzo anno di "Ora di Futuro" 2020/2021 con l'apertura di 7 nuovi centri in tutta Italia con le Onlus L'Albero della Vita, Mission Bambini e Csb. (ANSA).
   

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      Camera di Commercio di Milano
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