Ue: Prodi ne delinea il futuro nel post pandemia

Ex presidente Commissione alla scuola politica PolìMiNa

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - A quasi un anno esatto dall'inizio della pandemia, la scuola di formazione per "Architetti della Politica" PolìMiNa ("Politica Milano-Napoli"), promossa dalla Fondazione Salvatore in collaborazione con le Università Statale di Milano, Federico II e Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha chiesto a Romano Prodi di fare il punto sullo stato dell'Unione, sulle sue prospettive nell'era post-Covid e sulle possibilità che la Ue ha oggi di resistere alle spinte populiste e centrifughe.
    Le riflessioni dell'ex presidente della Commissione europea sono in calendario per domani, sabato 27 febbraio 2021 (ore 10.30), e rappresentano il "piatto forte" del secondo appuntamento dal titolo "Democrazia e futuro dell'Europa: lo stato delle cose", che si terrà in modalità webinar da Napoli, della Scuola di formazione politica articolata tra Milano e Napoli, che si rivolge ai giovani tra i 18 ed i 33 anni per costruire competenze utili "a ricucire il Paese, oramai spaccato in due, e di considerare la dimensione europea in cui Nord-Sud oggi si collocano, in un momento storico di grande fragilità".
    Prima di Prodi interverranno i rettori dei tre atenei partner della Scuola, Elio Franzini, Matteo Lorito e Lucio d'Alessandro, Anna Loretoni, ordinario di Filosofia politica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Francesco Profumo, presidente Fondazione Compagnia di San Paolo, Domènec Ruiz Devesa, capogruppo di S&D nella Commissione Affari Costituzionali nel Parlamento europeo, e Michele Valensise, presidente del Centro italo-tedesco per il dialogo europeo "Villa Vigoni". (ANSA).
   

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