In Italia record 'superbatteri'

Valori maggiori rispetto a media europea per tutti i germi

L'Italia ha un rischio maggiore rispetto agli altri paesi europei di infezioni resistenti agli antibiotici e questo si ripercuote negativamente anche nell'impianto di dispositivi cardiaci elettronici (Cied ) come i pace-maker e i defibrillatori. Il dato è contenuto nell'ultimo numero della rivista Infezioni Protesiche, edita a San Lazzaro (Bologna) da Trx Italy, dedicato al tema dei 'Superbug'. "Relativamente ai germi più frequentemente in causa nelle infezioni dei Cied l'Italia mostra secondo l'Ecdc una prevalenza di ceppi "difficili" sempre sensibilmente al di sopra della media europea, e in particolare dei Paesi più virtuosi del Nord Europa"- scrive in uno degli approfondimenti della rivista, edita da Trx Italy, Marcello Tavio, infettivologo degli Ospedali Riuniti di Ancona. Il direttore della rivista Giampiero Moscato vede "un preoccupante futuro 'post-antibiotico': un giorno si potrebbe non essere più in grado di fare interventi chirurgici, trapiantare organi, impiantare protesi o valvole cardiache".
   

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