A Frontone 7/1 giornata Osservatorio politiche agricole

Organismo voluto da Regione, ci saranno presidente e vice giunta

   Si svolgerà al Castello di Frontone (Pesaro Urbino), il 7 gennaio, la prima "giornata di lavori dell'Osservatorio regionale per le politiche agricole e lo sviluppo rurale, un organismo permanente fortemente voluto dall'Assessorato all'Agricoltura regionale per creare un'occasione di ascolto, raccogliere e condividere idee, esigenze, risposte sulle dinamiche dello sviluppo delle aree rurali". L'obiettivo, comunica la Regione, "è tenere sempre vivo il rapporto tra istituzioni, imprenditori agricoli, operatori e cittadini, con l'impegno di ascoltare quanti quotidianamente lavorano nel settore agricolo, per individuare una visione strategica delle politiche, tale da indirizzare i lavori del tavolo politico strategico, in vista della programmazione delle ulteriori risorse del Programma di Sviluppo Rurale, che rappresentano il fulcro delle scelte economiche per il settore".
    "Con l'osservatorio regionale per le politiche agricole e lo sviluppo rurale" conferma il vice presidente e assessore all'Agricoltura di Regione Marche, Mirco Carloni, "vogliamo creare un momento di ascolto per prendere decisioni su iniziative concrete di rilancio dell'agricoltura".
    La prima giornata di lavori si aprirà con una sessione plenaria (che individuerà gli obiettivi dell'incontro e fornirà un'analisi di contesto) alla quale interverranno il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vice presidente e assessore Carloni, il Capo Dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali e dello Sviluppo Rurale (Dipeisr) del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Giuseppe Blasi e l'Autorita' di Gestione del Psr Marche Lorenzo Bisogni, coordinati da Alberto Maria Alessandrini.
    A seguire, la sessione "a porte chiuse", dove una trentina di persone, rappresentanti delle istituzioni e del sistema rurale regionale, avranno modo di offrire il proprio contributo su alcuni ambiti tematici di primaria rilevanza per il settore: competitività dell'impresa agricola, Filiere, Aree montane e svantaggiate, Internazionalizzazione e turismo rurale. Alcuni facilitatori gestiranno e coordineranno gli interventi, proponendo al termine una sintesi di quanto emerso dai contributi della mattinata.
    "La necessità di agire in fretta e su basi condivise, per ridare slancio all'economia regionale e sostenere gli sforzi delle categorie produttive, - osserva la Regione - impone scelte concrete. Le risorse destinate ai Programmi di Sviluppo Rurale, sempre più preziose e limitate, le esigenze sempre piu' accresciute e diversificate richiedono di ottimizzare i fondi disponibili, dando al contempo massimo impulso ad un settore cosiì importante per l'intero sistema economico regionale".
    (ANSA).
   

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