• Covid: Cittadinanzattiva, dubbi su piano Asrem per emergenza

Covid: Cittadinanzattiva, dubbi su piano Asrem per emergenza

Organizzazione, a rischio garanzia Lea per cittadini

(ANSA) - CAMPOBASSO, 01 DIC - "La lettura del Piano Aziendale per la gestione dell'emergenza coronavirus lascia non pochi dubbi sull'esigibilità del diritto alla salute di tutti noi". È quanto si legge in una nota di Cittadinanzattiva Molise. Il documento, recentemente redatto dall'Azienda sanitaria regionale (Asrem), fa sapere l'organizzazione, "prevede che le misure organizzative siano volte ad assicurare il mantenimento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), e il trattamento delle patologie tempo dipendenti. Nello stesso tempo però, non vengono indicate né risorse, né modalità, né i luoghi, elementi indispensabili di sicurezza e di trasparenza. Forse è sfuggito qualcosa - prosegue la nota - perché l'ospedale Cardarelli di Campobasso quale centro Hub per la gestione Covid, con i vincoli logistici, strutturali e architettonici, dovrà progressivamente reclutare i posti letto per sommarli a quelli già attivi, in base all'andamento epidemiologico. Questo significa sovvertire la precedente organizzazione, mettendo a rischio la salute dei pazienti con altre patologie. Nello stesso tempo - afferma Cittadinanzattiva - l'Asrem rassicura che anche con un ulteriore peggioramento del quadro epidemiologico, sosterrà ogni ulteriore sforzo organizzativo nell'interesse esclusivo dei cittadini e degli operatori sanitari e a tutela del diritto alle cure costituzionalmente garantita. Le criticità dalle scorse settimane e soprattutto degli ultimi giorni, sia di operatori sanitari, in affanno nei loro turni, che di cittadini imbattuti al Pronto soccorso, senza ricevere adeguate cure, poi trasferiti altrove mettendo a rischio la propria vita, ci deve far riflettere che forse l'esigibilità al diritto costituzionalmente garantito, ha da un po' lasciato la nostra regione. Perché le criticità tra ospedale e territorio erano già esistenti e la pandemia le ha fatte emergere fortemente". Cittadinanzattiva chiede "che vengano adottate tutte le misure atte a salvaguardare la salute dei cittadini e di fare una stesura dei protocolli tra i professionisti della Salute, partendo dai Farmacisti, professionisti competenti impegnati sul territorio al servizio della collettività ed elemento indispensabile e necessario per tutta la popolazione, che porterebbe grossi sgravi al Ssr". Inoltre, invita la Regione "a sollecitare l'implementazione delle attività di testing negli studi dei Medici di medicina generale (Mmg) e dei Pediatri di libera scelta (Pls) e, ove non sia possibile, per la non disponibilità degli stessi, in alternativa, ad organizzare con i Comuni iniziative rivolte alla popolazione per il mantenimento/incremento di un monitoraggio adeguato per la sicurezza dei singoli e della collettività. (ANSA).
   

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