Tributaristi, nodi regime forfettario

Alemanno, proposto innalzamento tetto reddito per aderirvi

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - "L'incertezza sull'applicazione delle nuove regole sul regime forfettario" è, per l'Istituto nazionale tributaristi (Int), l'occasione per "ribadire due capi saldi di una riforma fiscale equa e migliorativa: il rispetto del contribuente e la stabilità normativa. Due punti fondamentali di cui il Legislatore pare non abbia tenuto conto nell'emanare le norme restrittive al regime fiscale forfettario". Lo si legge in una nota dell'organizzazione di professionisti fiscali. Il presidente dell'Int Riccardo Alemanno ricorda: "Tra le nostre proposte di emendamenti c'era anche l'innalzamento del limite del tetto per i redditi da lavoro dipendente e pensione percepiti dal contribuente in regime forfettario, poiché se può essere compresa la scelta di non dare agevolazioni con regimi di favore a chi percepisce pensioni o stipendi d'oro, ritenevamo e riteniamo che non possano essere definiti tali i compensi da 30.000 euro (lordi), purtroppo in questo caso la ragion di cassa ha prevalso, ancora una volta, sulla centralità del contribuente e sulla stabilità normativa.
    Per questo, laddove non si vogliano innalzare i limiti suddetti, almeno si rinvii al 2021 l'entrata in vigore delle modifiche introdotte con la Legge di Bilancio (approvata a ridosso del Natale), rispettando così anche quanto normato dallo Statuto del Contribuente e dando ad imprese e professionisti la possibilità di fare scelte più ponderate circa il futuro della loro attività", sottolinea, evidenziando come le proposte dei tributaristi sono state, tra l'altro, inoltrate al sottosegretario all'Economia Alessio Villarosa.(ANSA).
   

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