Sassari-Alghero, "si completi l'opera"

Consiglio comunale ad Alghero con sindaci, parlamentari e Pais

"Superare i problemi tecnici e avviare i lavori sull'ultimo tratto della Sassari-Alghero, scongiurando la perdita dei 134 milioni di euro con la realizzazione entro il 31 dicembre 2021 di un'opera fondamentale per lo sviluppo dell'isola". L'ultimatum del nord Sardegna parte dal Teatro Civico di Alghero, dove oggi si è celebrato il Consiglio comunale aperto di Alghero, Sassari, Porto Torres, Castelsardo, Valledoria, Sorso, Sennori, Stintino, Olmedo, Putifigari, Uri e Villanova Monteleone.
    Con sindaci, assessori e consiglieri comunali, alla chiamata del primo cittadino algherese Mario Conoci hanno risposto il presidente del Consiglio regionale Michele Pais, l'amministratore della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, i dirigenti della Rete metropolitana, parlamentari e consiglieri regionali, esponenti sindacali e rappresentanti economici.
    "L'opera sia completata a quattro corsie", chiedono al governo.
    A riaccendere la battaglia è stato il recente parere negativo del Mibact. Nonostante le interlocuzioni tra gli enti coinvolti e l'orientamento politico bipartisan, il primo lotto resta a rischio. Per gli attori locali "si rischia di far saltare il finanziamento, sicuro sino al 2021, e azzoppare le aspirazioni di crescita e sviluppo di un'area per la quale l'arteria è fondamentale perché unisce gli aeroporti di Alghero e Olbia, collega costa e interno e riconnette il territorio alla viabilità principale".
    Per il sindaco di Sassari Nanni Campus "se c'è da superare i vincoli del Ppr, cambiamolo". "Lavoriamo per completare un'opera importante per lo sviluppo e la sicurezza", ha detto Conoci.
    "Diciamo no a bizantinismi burocratici", ha aggiunto Pais.
    Secondo il consigliere regionale Piero Maieli "è grave un diniego della politica romana alla volontà dei sardi". Paola Deiana, deputata M5s, auspica che "Mit e Mibact formulino presto un parere univoco da portare al Cipe". Il suo collega Mario Perantoni assicura "supporto all'istanza nelle sedi competenti".
    Per Cgil, Cisl e Uil "i lavori darebbero respiro all'edilizia, in difficoltà". I sindacati annunciano "una piattaforma da sottoporre al territorio per una mobilitazione".

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