Elaris 'scala' hotel ad Alghero, acquisizioni per 100 mln

La holding milanese pronta a rilevare diverse strutture storiche

DI GIAN MARIO SIAS

Alberghi in vendita ad Alghero, enclave catalana a vocazione turistica sulla costa nordoccidentale della Sardegna. È in corso un'operazione con protagonista Elaris Holding, realtà milanese che sviluppa progetti per generare e fornire energie rinnovabili attraverso le diverse società del gruppo. In attesa di irrompere sul mercato sardo con progetti a Porto Torres e Iglesias, la holding investe sul turismo per dare solide basi agli investimenti sull'Isola.

Sono avanzate le trattative per acquisire il Carlos V dalla famiglia Giorico, che cederebbe anche uffici e locali commerciali di piazza dei Mercati, il Baia di Conte dal Gruppo Santoni, il Las Tronas dalla proprietà che fa capo allo psichiatra Vito La Spina, il Calabona e il dismesso Eleonora dai due rami della famiglia Fonnesu. Si sondano anche El Faro e altre strutture appetibili. L'operazione ammonta già a quasi 100milioni di euro. Elaris gestirebbe la stragrande maggioranza dei posti letto in provincia, mentre il Comune sta per varare un Puc in cui dovrebbero essere scritte le sorti dello sviluppo edificatorio di Alghero, che gli albergatori locali preconizzavano a Maria Pia, all'estremità del litorale urbano in direzione di Capo Caccia.

Irrompe sulla scena un soggetto che potrebbe acquisire un peso tale da veicolare il proprio modello di turismo e di sviluppo di area vasta, considerato l'interesse prevalente per energia rinnovabile ed economia circolare. Di recente il management di Elaris ha incontrato il sindaco di Alghero, Mario Conoci, mostrando interesse anche per l'ex Tris Blu, simbolo della movida algherese degli anni d'oro, oggi abbandonato, e per il Balaguer, altra struttura in decadenza, che congiunge fisicamente l'area di Calabona, dove sorgono due strutture in acquisizione, e il lungomare Valencia, dove se ne trovano altre due. Attivati i contatti anche con l'amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, e il management del Parco di Porto Conte.

Tra i sostenitori dell'iniziativa di Elaris c'è il Centro Studi Sardegna Nord Ovest presieduto da Antonio Cardin, politico e imprenditore sassarese, e di cui è ideologo Giuseppe Chessa, manager con trascorsi professionali in Lombardia. Il 25 luglio 2020 a Villa Mosca non era sfuggita la presenza di Antonio Stillitano, presidente di Elaris, al galà di presentazione del Centro Studi, che coinvolge il tessuto produttivo e professionale nel dibattito pubblico sui temi dello sviluppo. Si disse tra l'altro che il Centro Studi nasceva per "propiziare insediamenti produttivi, circolazione di studi, idee e proposte utili alla crescita del comprensorio". Si parlò anche di turismo crocieristico e dell'uso di boe di ormeggio nella baia di Alghero. Il fatto che l'investimento di Elaris si concentri sul versante sud del lungomare cittadino, non distante dal porto turistico e dal centro urbano, rende l'ipotesi più che suggestiva.

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