Cinema: Carbonia Film Festival, i giovani in prima fila

Ragazzi in giuria sceglieranno il miglior Corto

Redazione ANSA Carbonia

Una giuria giovane per offrire uno sguardo diverso, contemporaneo, sulle nuove espressioni del cinema internazionale. Carbonia Film Festival (CFF) punta sulle nuove generazioni. In prima fila nelle "sale virtuali" della rassegna, che dal 6 all' 11 ottobre accende i riflettori tra proiezioni e incontri in presenza e sul web sul nuovo cinema internazionale, ci saranno ragazzi e ragazze da tutta Italia. 32 giurati di età compresa tra i 20 e i 30 anni , aspiranti film maker, operatori culturali, studenti, sono chiamati a decidere online, chi sarà il vincitore del Concorso Cortometraggio Internazionale, una delle due sezioni della competizione, accanto a quella sui Lungometraggi. Non solo.

I giovani saranno coinvolti anche in varie attività della rassegna. "Per l'edizione 2020 il Carbonia Film Festival (CFF) rafforza la sua vocazione formativa rivolta agli under 30 - ha messo in rilievo Paolo Serra, direttore del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria - per far vivere loro all'interno e da protagonisti il Festival". A loro è dedicato, oltre all'accesso a tutte le proiezioni in streaming e alle conversazioni con gli autori, un programma di formazione tra webinar e masterclass.

I webinar saranno tenuti da professionisti del settore come Irene Dionisio, regista e artista visiva che interverrà sul tema "Nuovo Cinema Covid" e Paolo Bertolin: il suo intervento verterà su "Il festival cinematografici e industria internazionale nel post Covid". "Preziosi momenti di riflessione sullo stato dell' arte dell' l'industria cinematografica internazionale durante e dopo la pandemia, per evidenziare le criticità e le sofferenze del settore e immaginare nuove soluzioni", ha commentato Francesco Giai Via, direttore del CFF.

In programma anche "La Comune", assemblea digitale pubblica, fruibile online da tutto il pubblico del festival. "Malgrado la pandemia Carbonia Film Festival continua a sviluppare con formule ibride e piattaforme digitali il lavoro sulla crescita professionale e culturale dei giovani - ha aggiunto Francesco Giai Via - parte integrante non solo della manifestazione ma più in generale delle finalità de La Fabbrica del Cinema".

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