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Coronavirus: Verallia dona attrezzature e wifi agli ospedali

Ravasi, vogliamo sostenere le comunità delle quali siamo parte

Roma ANSAcom

La solidarietà oltre l'emergenza immediata, per non farsi cogliere impreparati da una possibile nuova ondata dell'epidemia. Verallia, terzo produttore mondiale di packaging in vetro per alimenti, scende in campo  con circa 300.000 euro, di cui la maggior parte in favore di alcune strutture sanitarie del centro e nord Italia con attrezzatture, infrastrutture e strumenti  che possano essere non solo di aiuto subito, ma anche durature nel tempo.
Ecco quindi la donazione di un ventilatore pediatrico per i bambini dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova e di attrezzature per la ventilazione dei bimbi dell'Ospedale Mater Salutis di Legnago; barelle speciali per trasportare in sicurezza i pazienti affetti da Covid19 per l'ospedale San Paolo di Savona e il presidio ospedaliero San Carlo Borromeo di Milano; ecografi per la degenza dei pazienti dell'Usl Toscana Nord Ovest e per l'Ospedale San Bortolo di Vicenza, oltre reagenti e attrezzature per i test sierologici.
A fianco dei dispositivi medici, l'iniziativa presenta anche un lato tecnologico, con l'installazione di una nuova rete wi-fi e la donazione di dieci tablet che permetterà, nell'Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova, una comunicazione più efficace e sicura agli operatori e la possibilità per i pazienti di comunicare a distanza con i propri parenti.
"La nostra azienda, come buona parte del tessuto produttivo italiano, sta attraversando un momento difficile e carico di incertezza, ma non poteva sottrarsi a un dovere morale prima ancora che civico. Sono ancora negli occhi di tutti noi le scene drammatiche degli ultimi mesi all'interno degli ospedali italiani", afferma l'amministratore delegato di Verallia Italia, Marco Ravasi, spiegando di aver cercato di "essere a fianco di ogni comunità e territorio in cui sorge uno dei nostri stabilimenti e molti dei nostri collaboratori vivono".
"Crediamo non possa esistere attività di impresa che non sostenga le comunità di cui è parte integrante. Un impegno che si renderà sempre più necessario nei mesi a venire - dichiara ancora Ravasi - in cui saremo tutti chiamati a sforzi straordinari per uscire dalla complessa situazione nella quale il coronavirus ci ha catapultato. Dovremo fronteggiare un'emergenza economica mai vista prima e per questo ci siamo attivati per destinare ulteriori risorse, circa 100.000 euro, in favore di realtà che si prenderanno cura delle persone più in difficoltà". (ANSA).

In collaborazione con:
Verallia

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