Minneapolis: Leclerc "disgustato, azioni contro il razzismo"

Sainz jr, 'Basta, abbiamo tutti lo stesso sangue'

(ANSA) - ROMA, 01 GIU - Le considerazioni via social di Lewis Hamilton sul silenzio del mondo della F su quanto accaduto a Minneapolis ("nessun segnale da gente del mio settore, che ovviamente è uno sport dominato dai bianchi: lì io sono una delle uniche persone nere, ma sono solo. Avrei pensato che qualcuno volesse vedere perché questo accade, e dire qualcosa al riguardo"), non hanno lasciato indifferenti alcuni colleghi del sei volte campione del mondo, così, sempre sui social, ci sono le prese di posizione di altri piloti.
    Il ferrarista Charles Leclerc manda tramite i suoi account social questo messaggio: "Ad essere onesto, non sono a mio agio nel condividere qui il mio pensiero circa quello che sta accadendo. Per questo non l'ho fatto in questi giorni". "Ho sbagliato a non farlo - scrive Leclerc -. Sono rimasto disgustato dai video che ho visto su internet, non riesco a trovare le parole. Il razzismo ha bisogno di incontrare azione e non silenzio. Prego tutti di essere partecipativi e attivi, di incoraggiare gli altri nel sensibilizzare. E' nostra responsabilità quella di parlare contro le ingiustizie. Non rimaniamo in silenzio" .
    E a proposito di Ferrari, questo il pensiero di Carlos Sainz junior, che guiderà la Rossa dal prossimo anno: "E' incredibile quanto sta accadendo nel 2020 - spiega lo spagnolo -, ci fa tornare indietro nel tempo. E' pazzesco, abbiamo tutti lo stesso sangue. Nel nostro sport globale incontriamo persone di ogni razza, religione e condizione sociale. Lavoriamo insieme, in armonia: è un messaggio di sportività e umanità. Condanno ogni forma di razzismo".
    Anche Daniel Ricciardo ha voluto dire la sua suquanto acaduto a Minneapolis: "Vedendo le news degli ultimi giorni e quanto successo a George Floyd e quanto sta ancora accadendo, penso sia una disgrazia - sostiene l'australiano -. Ora più che mai dobbiamo stare uniti. Il razzismo è tossico e non si combatte con la violenza o con il silenzio, ma con unità e azione.
    Dobbiamo alzarci e unirci, per essere persone migliori". (ANSA).
   

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