16:11

Mes: lettera di 17 senatori e 52 deputati 5S, no a riforma

Inviata ai vertici del Movimento

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(ANSA) - ROMA, 02 DIC - No alla riforma del Mes. E' quanto hanno deciso - secondo quanto si apprende - di mettere nero su bianco 17 senatori e 52 deputati 5S in una lettera inviata poco fa ai vertici del Movimento in vista del voto in Parlamento il 9 dicembre. La lettera è indirizzata al capo politico del Movimento Vito Crimi, a Luigi Di Maio, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e ai capigruppo pentastellati di Montecitorio e Palazzo Madama. (ANSA).
   

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16:02

Il cinema si inchina ai 90 anni di Jean-Luc Godard

Da tempo assente dal pubblico, ma la vena creativa non si ferma

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(ANSA) - ROMA, 02 DIC - Da anni è ormai l'uomo invisibile del cinema mondiale: non si mostra in pubblico, ha trasformato il suo domicilio ginevrino nella "caverna" di Platone, schiva le cerimonie ufficiali, non accompagna i suoi film, evita perfino di ritirare i premi. Facile prevedere che anche domani, giorno del suo novantesimo compleanno, Jean-Luc Godard si noterà soprattutto per la sua assenza. Sarebbe già un miracolo se si manifestasse come un Vate nell'oceano della Rete, ma la ricorrenza fa comunque rumore.
    Nato a Parigi dal genitori protestanti svizzeri il 3 dicembre 1930, preso dal demone della creatività generata dalla "Nouvelle Vague" nascente, filma i suoi primi cortometraggi e si lega di profonda amicizia a François Truffaut con cui nel '58 realizza "Une histoire d'eau". L'amico gli passa il soggetto di "Au bout du souffle" (All'ultimo respiro) con cui debutta da regista nel '59. Per dieci anni, fino al 1967, lavorerà a ben 22 titoli (tra lunghi e corti) che fanno storia, tra cui "Le petit soldat", "Les carabiniers", "Une femme est une femme", "Le mepris", "Bande à part", "Une femme mariée", "Weekend", "Deux ou trois choses que je sais d'elle". Nel frattempo seduce la sua attrice-feticcio, Anna Karina, rompe l'amicizia con Truffaut per questioni di ideologia politica ed estetica, prende le distanze dalle correnti in voga, ritagliandosi un ruolo di polemista. Nel '67 sceglie la via dell'impegno politico. Dirige "La chinoise" e dà il via al suo periodo militante culminante negli anonimi "Cinetracs" del gruppo Dziga Vertov, "Vento dell'est" con Gian Maria Volonté e "Crepa padrone tutto va bene" ("Tout va bien") con Yves Montand del '72.
    Negli anni '70 si propone come pioniere delle nuove tecnologie. In parallelo sviluppa anche un'estetica e una linguistica del cinema assolutamente fuori dagli schemi. Nel 1995 il festival di Locarno gli rende omaggio con il Pardo d'onore. Nel 2011 a lui si inchina anche Hollywood con un Oscar alla carriera ricevuto in contumacia. Di recente ha salutato il Festival di Cannes con « Adieu au language » (2014, Premio della Giuria) e "Le livre d'image" (2018). Per l'occasione la giuria decide, d'accordo con il Festival, di assegnargli una Palma d'oro speciale. (ANSA).
   

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15:47

Covid: in Usa 2.600 morti, è record da aprile

Superate le 270.000 vittime. I nuovi casi sono stati 180.000

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(ANSA) - NEW YORK, 02 DIC - I morti per Covid negli Stati Uniti nella giornata di martedì sono stati quasi 2.600, per l'esattezza 2.597. Si tratta della cifra più alta da aprile che porta il totale dei decessi della pandemia a 270.600. E' quanto emerge dai dati della John Hopkins University, secondo la quale i nuovi casi sono stati ieri oltre 180.000. (ANSA).
   

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15:38

Finocchiaro, io una giudice popolare nel Maxiprocesso

Su Rai1. Ammirati, impegno civile centrale per servizio pubblico

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(ANSA) - ROMA, 02 DIC - "Ricordare gli eroi, quelli che hanno fatto grande il nostro Paese, ma anche quelle donne che non si sono tirate indietro e hanno contribuito con il loro senso civico a dare un forte apporto a un momento storico". Donatella Finocchiaro parla così della docufiction 'Io, una giudice popolare al Maxiprocesso', su Rai1 in prima serata giovedì 3 dicembre (per Stand by me in collaborazione con Rai Fiction), con la regia di Francesco Micchichè che sceglie di cambiare prospettiva, mettendo al centro del racconto una delle giurate popolari che hanno contribuito alle storiche condanne con cui il processo di Palermo contro la mafia si è concluso: non un personaggio famoso, dunque, ma una persona comune.
    Caterina, interpretata da Finocchiaro, sintetizza nella docufiction il punto di vista delle tre giurate popolari Teresa Cerniglia, Maddalena Cucchiara e Francesca Vitale.
    La docufiction si avvale anche di interviste uniche ai protagonisti dell'epoca - dal pubblico ministero Giuseppe Ayala al presidente della Corte Alfonso Giordano, interpretato da Nino Frassica, passando per il giudice a latere Pietro Grasso.
    Maria Pia Ammirati ha evidenziato: "Il Maxiprocesso di Palermo ha rappresentato il punto di arrivo e, come diceva Giovanni Falcone, il punto di partenza dello Stato contro Cosa Nostra. La Rai mantiene il primato delle memorie e dell'impegno civile con questa docufiction che è anche una grande narrazione: si è preferito puntare a un'altra scelta, di fare vedere quello che è successo dal punto di vista della normalità. Ricordare e documentare eventi e persone che fanno parte della storia della Repubblica e costituiscono snodi della democrazia, del vivere civile e del senso di responsabilità, sono un dovere del servizio pubblico che la Rai ha svolto pienamente prima nel registrare il Maxiprocesso e poi, oggi, nel ricostruire con questa docufiction quei tempi. I filmati d'epoca inseriti sono stati forniti dalla Rai (Rai Teche e Rai Sicilia, che ha digitalizzato e conserva l'intero girato del Maxiprocesso); le foto e i titoli dei giornali mostrati fanno parte dell'archivio de L'Ora di Palermo. (ANSA).
   

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15:31

Mes: maggioranza verso bozza risoluzione su riforma

Dopo incontro con ministro Amendola e capigruppo

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(ANSA) - ROMA, 02 DIC - Al termine dell'incontro sul Mes tra il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e i capigruppo di maggioranza di Camera e Senato sulla riforma del Mes si è deciso che verrà elaborata una bozza di risoluzione che sarà messa a disposizione delle forze di maggioranza per condividerla, in vista del voto della riforma, in programma il 9 dicembre in Parlamento. A riferirlo è il presidente della commissione politiche Ue, il senatore del Pd, Dario Stefano.
    (ANSA).
   

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15:09

Covid: Putin, vaccinazione di massa da settimana prossima

L'ordine al governo

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(ANSA) - MOSCA, 2 DIC - Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di cominciare la vaccinazione di massa contro il Covid-19 in Russia alla fine della settimana prossima.
    "Cominciate", ha detto Putin alla vice premier Tatiana Golikova.
    Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. (ANSA)

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14:59

Ascolti e social, Il Collegio cult tra i giovani

Studio Frasi, share doppio della media di Rai2, boom Instagram

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(ANSA) - ROMA, DEC 2 - Con 2 milioni 558 mila telespettatori, l'11.39% di share e oltre 369 mila interazioni social raccolti con la sesta puntata, Il Collegio si conferma uno dei punti di forza del palinsesto di Rai2 e soprattutto un cult per la Generazione Z. Realizzato in collaborazione con Banijay Italia e basato sul format internazionale "Le Pensionnat - That'll teach'em", quest'anno il docureality vede ventidue ragazzi, tra i 14 e i 17 anni, catapultati indietro nel tempo al 1992, l'anno in cui è stato inviato il primo sms della storia, ma anche l'anno di Mani Pulite e delle stragi di mafia.
    Finora Il Collegio ha raccolto in media un ascolto di 2,5 milioni di spettatori e l'11% di share, superiore alla media di rete (1,5 milioni con il 5.5% in prima serata), stando ai dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi. Le prime sei puntate occupano saldamente le prime sei posizioni dei programmi più visti della stagione sulla seconda rete Rai. Un successo legato soprattutto al pubblico più giovane: sugli 8-14enni - segnala lo Studio Frasi - raggiunge uno share del 44%, da Nazionale di calcio. E' il programma più visto anche da chi ha tra i 15 e i 19 anni (41%) e tra i 20 e i 24 anni (19%). Durante la messa in onda Rai2 è così la rete più seguita da chi ha un'età compresa tra gli 8 e i 24 anni, un target giovane e pubblicitariamente rilevante.
    Notevoli le performance anche sui social. Le elaborazioni Nielsen-Talk Walker che monitorano Facebook, Twitter e Instagram rilevano 9 milioni di interazioni dedicate al Collegio, il 26% in più rispetto al 2019 (una percentuale di crescita più alta rispetto a quella dell'audience tv, +12%). A fare la parte del leone è Instagram: qui le collegiali e i collegiali hanno i propri account, postano foto e video, come del resto fanno anche preside, professori e bidello. Il Social Content Rating di Talk Walker registra l'account ilcollegioufficialerai con 638mila follower come il più seguito su Instagram. Su YouTube il Collegio ha milioni di visualizzazioni ed è presente anche su Tik Tok. Su Twitch sono tanti i ragazzi che rimandano e commentano in diretta le puntate del docureality. (ANSA).
   

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14:57

Tusk, partito di Orban inadatto a nostra famiglia Ppe

'Cosa altro deve fare perché tutti' lo capiscano

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(ANSA) - BRUXELLES, 02 DIC - "Cos'altro Fidesz", il partito del premier ungherese Viktor Orban "dovrebbe fare perché tutti voi vediate che semplicemente non si adatta alla nostra famiglia?". Lo scrive su Twitter Donald Tusk, presidente del Partito Popolare europeo, in riferimento - ma senza citarlo - allo scandalo che ha coinvolto un europarlamentare di Fidesz che ha partecipato a un festino in violazione del lockdown a Bruxelles. Il partito di Orban siede nella famiglia del Ppe, ma è attualmente sospeso in attesa che il partito prenda una decisione in merito. (ANSA).
   

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