Carenza scorte sangue all'ospedale Terni

Appello a donatori abituali e a nuovi per ripristinare scorte

(ANSA) - PERUGIA, 18 AGO - All'ospedale Terni con le vacanze estive è tornata la carenza di sangue.
    Secondo quanto reso noto dal Santa Maria, le scorte stanno scendendo sotto i livelli di guardia per tutti i gruppi sanguigni e in particolare per lo zero positivo, e per evitare che la situazione si aggravi il Servizio immunotrasfusionale fa appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini, invitando sia i donatori periodici sia quelli nuovi potenziali, cioè qualsiasi maggiorenne in buone condizioni di salute e con peso superiore ai 50 chili, a chiamare l'Avis comunale, la Croce rossa di Terni o di San Gemini o il servizio stesso (0744-205679 dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle 13) per programmare una donazione nei prossimi giorni.
    "Come puntualmente avviene nei mesi estivi - spiega Augusto Scaccetti, direttore del servizio immunotrasfusionale - abbiamo assistito ad una accentuata diminuzione delle donazioni proprio nel periodo in cui il fabbisogno di emocomponenti cresceva, in quanto l'ospedale ha ripreso tutte le attività e sta completando il recupero delle procedure chirurgiche sospese durante il lockdown. Stiamo utilizzando tutte le misure per evitare gli sprechi, dal predeposito dei pazienti alla raccolta intraoperatoria, e le attività terapeutiche e chirurgiche stanno proseguendo, ma non possiamo permetterci di correre rischi scendendo sotto le scorte minime e mettendo in crisi l'autosufficienza aziendale e regionale. Se non arrivassero nuove donazioni entro i prossimi giorni, per garantire il sangue a che ne ha più bisogno, potremmo trovarci costretti a rinviare gli interventi chirurgici non urgenti , una misura da evitare assolutamente per scongiurare un nuovo rallentamento delle attività che andrebbe a danno di tutte quelle persone malate che quest'anno, a causa del Covid, hanno già aspettato troppo per ricevere le cure e le prestazioni necessarie".
    Il centro raccolta sangue è aperto dal lunedì al sabato con accettazione dalle 7,30 alle 11 e che gli accessi dei donatori sono ancora differenziati: nella prima ora (7,30-8,30) per gli abituali è libero, mentre dalle 8,30 alle 11 potrà accedere un donatore ogni 15 minuti previa prenotazione telefonica.
    Garantire l'accesso scaglionato delle persone - sottolinea l'Azienda ospedaliera - resta una "misura indispensabile" per evitare il sovraffollamento della sala di attesa e consentire agli utenti di rispettare la distanza minima interpersonale di un metro. (ANSA).
   

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