Vaccini: sondaggio, per 6 prof su 10 no ad obbligo

Ancora più alta percentuale presidi, Ata, alunni e genitori

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Passano i mesi, cambia lo stato dei contagi, ma non muta lo scetticismo degli insegnanti verso l'obbligo vaccinale per prevenire il Covid: su 1.810 docenti che hanno partecipato al sondaggio realizzato dalla Tecnica della Scuola, più di mille hanno detto che la vaccinazione deve realizzarsi solo su propria iniziativa e senza alcuna decisione imposta dall'alto. Tra le altre categorie che gravitano in ambito scolastico - dai i dirigenti scolastici al personale Ata, dagli studenti a genitori - il diniego verso il vaccino è ancora maggiore: sempre in merito all'esito del sondaggio, ben 8 operatori scolastici su 10 si sono detti mediamente contrari alla vaccinazione obbligatoria. In pratica, su circa 1.200 risposte complessive formulate da non docenti, ben 950 si sono schierati per il 'no'.
    Chi opera nella scuola, quindi, non sarebbe d'accordo nel ricevere un trattamento alla pari del personale sanitario. E questo, nonostante la variante Delta si sta rivelando preoccupante e il rientro a scuola in presenza al 100% sia ancora una volta messo in discussione dalla pandemia. Le condizioni del contesto pandemico evidentemente non sono sufficienti a modificare la percezione di docenti, lavoratori della scuola, allievi e famiglie, del pericolo. La libertà di scelta, questa è la linea, deve prevalere su tutto.
    In maggioranza l'argomento ha coinvolto chi ha interessi nella scuola superiore (il 47% considerando sia i Licei che gli altri istituti) e nella scuola del primo ciclo (44,3% dei rispondenti). Quanto all'area geografica di provenienza delle risposte, il 43,8% giunge dal Nord Italia, con un buon 33,4% di risposte dal Sud e un 22,7% dal Centro. (ANSA).
   

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