Design & Giardino

Riapre il Four Seasons Milano, aree comuni firmate Urquiola

L'hotel nel quadrilatero reinterpretato in chiave contemporanea

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  • Redazione ANSA
  • MILANO
  • 13 luglio 2021
  • 00:36

 Si svela il nuovo Four Seasons Hotel Milano, nel cuore del quadrilatero della moda, la storica dimora del marchio canadese torna ad accogliere gli ospiti con un nuovo stile metropolitano e cosmopolita firmato dalla designer e architetto Patricia Urquiola. L'hotel, all'interno dello storico ex convento del XV secolo, ha aperto le sue porte nel 1993 come il primo hotel Four Seasons nell'Europa continentale ed è divenuto subito il punto di riferimento per la città e per i viaggiatori. Ora si svela rinnovato nelle aree comuni: il ristorante, il bar e il giardino portano la firma dell'architetto Patricia Urquiola che, spagnola di origine, vive e lavora a Milano, città in cui ha studiato sotto la guida del grande maestro del design, Achille Castiglioni. La lobby accoglie gli ospiti con uno spazio che cambia carattere; la scelta dei colori neutri e chiari dialoga con gli affreschi originali dell'ex convento, mentre le pareti si arricchiscono con inserti in bronzo e specchi. Dalla lobby lo spazio conduce al ristorante Zelo, guidato dall'executive chef Fabrizio Borraccino: Zelo Bistrot durante il giorno, mentre la sera propone un nuovo menu à la carte e un menu degustazione a sorpresa. Apre anche un nuovo spazio, il Bar Stilla, situato all'interno della lobby e all'esterno nel rinnovato giardino.
    Alla sinistra della lobby, il bancone semicircolare detta le linee degli spazi grazie a poltrone di pelle color cognac e sedili in velluto, nonché divani nelle sfumature del rosso e del verde scuro. La carta degli aperitivi è affidata al bar manager Luca Angeli.
    Camino, uno degli angoli più amati dell'hotel, diventa uno spazio polivalente con un angolo cantina per la degustazione di vini pregiati accuratamente selezionati dalla sommelier Lorenza Panzera, in un'atmosfera informale grazie alla presenza serale del DJ. "Nel progetto del Four Seasons Hotel Milano ho voluto rinnovare gli spazi con grande rispetto per la storia dell'hotel - afferma Patricia Urquiola - e un approccio di dialogo con il contesto urbano milanese. Ho tenuto conto dell'affetto dei molti clienti abituali legati all'hotel. La sfida è stata quella di reinterpretare un luogo-statement della città in chiave contemporanea, ponendo, allo stesso tempo, l'accento sul passato e sulle origini del palazzo, di cui rimangono tuttora gli affreschi e il chiostro centrale. Le aree comuni di questo hotel sono luoghi in cui si esprime profondamente la sua personalità, attraverso un linguaggio di colori sobri e forme pure che rimandano all'heritage cinquecentesco, studiando il rapporto fra la luce e gli spazi ed enfatizzando i preziosi affreschi originali, in una chiave contemporanea". Il giardino è realizzato dall'architetto paesaggista e agronomo Flavio Pollano, intenditore di "verde verticale". "Il giardino che nasce supera gli schemi del passato e, senza violarne l'anima, privilegia il concetto di spazio in evoluzione, entro il quale diventa bello vivere", spiega Pollano. Qui il nuovo Crudo Bar allunga il tempo dell'aperitivo nella serata. Per le opere d'arte infine, sono stati scelti artisti contemporanei come Sophie Ko, Matthew Shlian, Vanessa Beecroft, Crow Studio, Joergen Craig Lello & Tobias Arnell, lrene Kung, Massimo Listri e Louise Mertens. "Abbiamo lavorato in questi mesi pensando alla città, a come Milano sia la metropoli cosmopolita che il mondo guarda - così Andrea Obertello, direttrice di Four Seasons Hotel Milano -, dove sorgono nuove idee e tendenze". Completata la prima fase di ristrutturazione, Four Seasons Hotel Milano inizia la seconda fase del restyling che coinvolge le camere, le suite e le sale meeting. (ANSA).
   

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