Ucraina, scoppia scandalo dell'import auto usate esentasse

Esenzione utilizzata anche per modelli premium, persi 630milioni

Redazione ANSA ROMA

Anche se può apparire poca cosa in un momento come l'attuale, con la guerra che prosegue da 125 giorni, in Ucraina è scoppiato lo scandalo delle auto usate, o meglio dell'esenzione dal dazio sulle importazioni di veicoli usati che era stata varata ad aprile per aiutare a ricostruire e rinnovare il parco circolante.
    Come evidenzia Yaroslav Zheleznjak sul suo canale Telegram, questa agevolazione scadrà a fine giugno e di conseguenza si sta verificando una vera corsa agli acquisti in esenzione dell'ultimo minuto (media giornaliera 4.700 importazioni).
    Secondo Zheleznjak questa importazione di massa ha causato code lunghe anche chilometri, soprattutto ai confini con la vicina Polonia, principale passaggio degli arrivi dell'usato dalla Ue. Probabilmente in settimana si supererà l'attuale quota di 200mila unità arrivate in Ucraina in esenzione doganale.
    L'aspetto meno edificante della questione - sottolinea Zheleznjak - è che ad approfittare di questa regolamentazione speciale sono stati soprattutto ucraini domiciliati in zone nemmeno sfiorate dalla guerra e di classe sociale agiata. E ha calcolato che lo Stato ha perso introiti fiscali per 630 milioni di euro, legati soprattutto alla importazione esentasse di modelli premium e perfino di lusso.
   

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