SsangYong, azienda in crisi potrebbe passare a Edison Motors

Investitori offrono 224 milioni euro per conversione 'elettrica'

Redazione ANSA ROMA

Potrebbe essere la startup sudcoreana Edison Motors (che ha appena presentato i suoi veicoli elettrici al CES di Las Vegas) a rasserenare i cieli sul futuro del produttore di veicoli fuoristrada SsangYong.
L'azienda è in amministrazione controllata dalla primavera 2021 dopo che l'indiana Mahindra & Mahindra - ex azionista di controllo dal 2011 con il 75% del capitale - aveva azzerato gli investimenti e rinunciato a trovare un possibile acquirente.

Ora con l'approvazione di un tribunale fallimentare è stato raggiunto un accordo che prevede l'acquisizione di SsangYong da parte di un consorzio che oltre a Edison Motors comprende i due fondi d'investimento Korea Corporate Governance Improvement (KCGI) e Keystone oltre alla Semisysco, azienda specializzata in schermi, display Oled e semiconduttori.
L'offerta fatta da Edison Motors e soci è di 304,86 miliardi di won (pari a circa 224 milioni di euro) e comprende un piano di ristrutturazione aziendale che dovrebbe essere approvato entro il prossimo primo marzo.

Quarta casa automobilistica sudcoreana, la SsangYong potrebbe ritrovare una posizione nei mercati mondiali grazie alla conversione - come ipotizzato da Edison Motors - in produttore di auto e suv elettrici. Nel 2021 le vendite complessive di SsangYong sono diminuite del 21% su base annua a poco meno di 84.500 auto nel 2021.

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