Imàgo dell'hotel Hassler a un passo dal cielo

Riapre il 13 maggio al settimo piano, chef Antonini e 1700 vini

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Dal 13 maggio il ristorante Imàgo (1 stella Michelin) sale sulla terrazza al rooftop dell'hotel Hassler per proporre, con Roma ai piedi, il nuovo menu primaverile dello chef Andrea Antonini e un percorso nella maestosa carta dei vini che annovera oltre 1700 etichette.

 

"Come la scorsa estate - racconta Roberto Wirth, proprietario e general manager dell'Hassler - riapriremo all'aperto al settimo piano. Imàgo è finalmente pronto per animare le serate capitoline con l'estro dello chef Antonini e questa eccezionale vista. Una ripartenza con una nuova prospettiva: un gesto di riconoscenza per i romani che ci hanno sempre sostenuto e amorevolmente atteso. E, per premiarli, apriamo per loro il più bel salotto sotto il cielo di Roma, su questa ariosa terrazza con la sua mise en place stellata, cui aggiungiamo la possibilità di concedersi una vacanza in città con la formula staycation".

Per questa apertura, lo chef Andrea Antonini, insieme alla sua giovane brigata (tutti under 30!), ha tracciato un percorso inedito per gourmand, animati dalla voglia di scoprire nuovi concetti di cucina. Con un menu degustazione a 160 euro o la scelta di tre piatti à la carte al prezzo di 130 euro, questo nuovo corso darà ampio spazio all'italianità, con sapienti interpretazioni del territorio, anche della tradizione laziale. A conclusione della cena, sarà possibile fare una incursione in cucina per conoscere lo chef, la brigata e vedere con i propri occhi il luogo dove nasce la magia di Imàgo.

A questa opportunità si aggiunge la visita nella preziosa cantina del ristorante, un caveau che contiene più di 1700 etichette di vini, tra blasonati vini italiani e internazionali, raccontati da Marco Amato, Restaurant manager, e dal sommelier Alessio Bricoli.
"Con lo chef Antonini - precisa Marco Amato - abbiamo immaginato uno stile di servizio e di accoglienza che dia spazio a una nuova convivialità, in cui l'ospite gioca insieme a noi e con i vini".

Con un possibile percorso di assaggio rivoluzionario: "La reverse - sottolinea il sommelier Bricoli - è una nuova visione del vino e sorprende il gusto dei commensali, cambiando i parametri usuali, e partendo da accostamenti che abitualmente accompagnano la fine del pasto: dai vini dolci da abbinare ai piatti di benvenuto, passando per bianchi o rossi, fino a completare il percorso con le bollicine più dry".

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