Tre giorni di democrazia e diritti, si chiude il panel dei cittadini a Firenze

In 200 hanno partecipato all'iniziativa della Conferenza sul Futuro dell'Europa

Redazione ANSA

FIRENZE - Più democrazia, più opportunità per i giovani, più diritti: sono alcune indicazioni emerse dai gruppi di discussione del terzo e conclusivo incontro del secondo panel dei cittadini della Conferenza sul Futuro dell'Europa, ospitato dall'Istituto universitario europeo di Fiesole(Firenze). Duecento cittadini partecipano all'iniziativa, volta a formulare raccomandazioni che saranno discusse dalla plenaria della Conferenza, promossa dall'Europarlamento, dal Consiglio Ue e dalla Commissione.

"Abbiamo dato vita a questa iniziativa non solo per ascoltare i cittadini, ma anche per avere una loro partecipazione attiva al processo decisionale", ha affermato Guy Verhofstadt, ex premier belga ora eurodeputato e copresidente dell'esecutivo della Conferenza. "E' interessante non solo per gli sbocchi immediati che avrà, ma anche come esperimento di democrazia diretta", ha aggiunto Renaud Dehousse, presidente dell'Iue.

"I cittadini si sono espressi fortemente sulla necessità di fare di più riguardo alle discriminazioni basate sull'età, quindi per l'inclusione dei più giovani e la reinclusione dei più anziani nel mercato del lavoro", ha osservato Costanza Hermanin, ricercatrice presso l'Istituto. In tema di informazione, invece, "i cittadini hanno sentito come più urgenti le questioni legate al ruolo dei media e delle piattaforme social - ha detto Elda Brogi, coordinatrice scientifica del Centro per il Pluralismo e la Libertà dell'Iue -, sottolineando la necessità di fare qualcosa per migliorare la capacità dei cittadini di interpretare le informazioni che ricevono". Un terzo dei cittadini partecipanti ha meno di 25 anni.

"La sfida più importante per il futuro dell'Europa è la comunicazione con i cittadini, per rendere chiari i percorsi democratici", ha osservato Nils Kruger, 22enne studente di Monaco. E guardano ai giovani anche i pensionati giunti a Fiesole: "Ho figli e nipoti, penso a loro", ha detto il 75enne francese Raymond Gibert, secondo cui "è importante l'incontro fra tutti i Paesi, perché insieme possono fare di più". Sanae Chaga, 32enne studentessa belga, ha posto l'accento sull'educazione dei giovani, "per renderli consapevoli che avranno un futuro e sempre più possibilità grazie all'Unione europea". La partecipazione attiva dei cittadini "è fondamentale, li avvicina alla vita politica", ha sottolineato Graziella Alma, impiegata pubblica a Caltagirone, che invoca "più potere al Parlamento europeo, perché rappresenta la voce dei cittadini".

 

 

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