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Bosnia: sforzi diplomatici per frenare crisi istituzionale

A Sarajevo inviati Usa e Ue e ministro tedesco

01 dicembre, 17:34
(ANSA) - BELGRADO, 01 DIC - A Sarajevo continua la fitta attività diplomatica internazionale volta ad allentare le crescenti tensioni legate alla crisi politico-istituzionale in Bosnia-Erzegovina. Gli inviati di Usa e Ue, Matthew Palmer e Angelina Eichhorst, riferiscono i media regionali, hanno in programma una terza tornata di colloqui con i leader delle principali forze politiche, che rappresentano le tre componenti etniche del Paese balcanico - bosgnacca musulmana, serba ortodossa, croata cattolica - così come definito dagli accordi di Dayton che nel 1995 posero fine alla guerra. Al centro dei confronti la riforma della legge elettorale, che continua a discriminare rappresentanti di minoranze nelle due entità che compongono il Paese - la Republika Srpska, a maggioranza serba, e la Federazione croato-musulmana. In Bosnia-Erzegovina giunge oggi anche Michael Roth, ministro tedesco per gli Affari europei, che alla vigilia della sua visita ha definito la situazione nel Paese balcanico "frustrante" e una "minaccia per la pace e la stabilità in tutta Europa". Roth vedrà la ministra degli Esteri bosniaca, Bisera Turkovic, e l'Alto rappresentante internazionale, Christian Schmidt. La crisi in Bosnia-Erzegovina è legata alle crescenti aspirazioni autonomistiche del leader serbo-bosniaco Milorad Dodik, con i timori della comunità internazionale di una possibile secessione della Republika Srpska dallo stato bosniaco. (ANSA).

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